- PAOLO PANCALDI PUGOLOTTI
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Paola Pancaldi Pugolotti, nata a Parma, vive a Milano. Ha pubblicato
due libri di poesie e uno di racconti. Ha vinto numerosi
premi, fra i quali cito: 1° premio per la poesia singola, 1° premio
per una silloge poetica e 2° premio per un racconto al Concorso
Cittā di Torino (nello stesso anno), premio speciale della Giuria al
Concorso Minardi, 1° premio assoluto per una prosa poetica al
Concorso Casa Editrice Fucina, 2° premio per un racconto al Concorso
Giovanni Guareschi, 2° premio per un racconto al Premio Kulishoff e
numerosi altri, che non sto ad elencare per mancanza di spazio.
"La poesia che vi mando appartiene ad una
raccolta premiata e pubblicata dal titolo "Le bocche invisibili". Si
riferisce ad un episodio violento di labirintite da me vissuto e che
mi ha lasciato un profondo segno nella memoria. Il tema
dell'inconscio o dell'ingovernabilitā del consapevole ha sempre
suscitato in me un grande interesse. Due anni fa sono stata turbata
da una perdita di memoria della durata di alcuni minuti: il
mio interesse quindi si č moltiplicato e le mie ricerche mi hanno
ancora una volta avvicinato al mondo dell'inconscio (Paola Pancaldi
Pugolotti)".
- Non era il vago
- rincorrersi dei margini
- o la fuga del cerchio
- che si allunga
- ma il rovesciarsi insano
- degli spigoli
- sulle geometrie scomposte
- la frattura della luce
- il salto il vuoto
- la morte.
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- Perchč chiederci ancora
- come afferrare
- le linee compromesse
- fermare il giro
- del caleidoscopio impazzito?
- La morte non arriva
- con dita d'angelo
- ti agguanta ti impecia
- entre nelle giunture impercettibili.
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- Non guardarla negli occhi
- respingi il suo fiato di belva
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- raduna i canti liberati
- richiama le lune e le colombe
- non consentirle l'ombra
- l'agguato il furto
- spiega le tue bandiere:
- talvolta la morte
- passa oltre
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