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ARTISTI LABIRINTISTI POETI NEL LABIRINTO
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MARIO BORGHI
"Anche se ci illudiamo, alla fine siamo sempre prigionieri del labirinto, dal quale non usciremo mai, almeno in questa vita. Scrivo solo ciò che percepisco nel mio labirinto" (Mario Borghi).
Mario Borghi nasce a Sanremo (IM)
il 19 luglio 1964, residente as Ozieri (SS).
Imprenditore.
PROVVISORIAMENTE Avventure provvisorie, vite provvisorie Momenti grigi, provvisori Caldi istanti blu cobalto, Provvisori come sogni completi Comportamenti, storie, casualità Provvisorietà Io li ricordo, ma solo provvisoriamente Delicate impronte nella memoria Provvisoriamente incompleta La mia Come orgasmi provvisori Erano provvisori, ma li rivoglio Intensamente provvisori Ma c'erano Provvisori come gli spigoli Paurosamente provvisori Come gli angoli della mente La mia Arriverà qualcosa, qualcuno Torneranno forse Quei tempi provvisori Provvisoriamente felici Per quei baci e quegli odori Segretamente provvisori, Fiduciosamente provvisori Maledettamente provvisori Come quelle lacrime Inconcludentemente provvisori Come quei rumori Ossessionanti e provvisori Come quelle parole Celatamente provvisori Come quegli sguardi In questa mente provvisoria In una notte provvisoria Spigolosamente provvisoria Pazzamente provvisoria Pienamente provvisoria Gioiosamente, felicemente provvisoria Ho trovato l’unica mia ragione NO Era un sogno. No. Sveglio, all’improvviso, c’è buio. Immobile, realizzo, forme nell’oscurità, maledette Delineano il presente. Non ce la faccio ad abituarmi. No. Grigio, blu giallastro Radiazioni, dalla finestra Delineano questa stanza maledetta Con gente maledetta Nel letto, non posso muovermi Tra occhi insonni Blu cobalto Tra occhi maledetti Soffocato nel cuore Piove, diluvia, fuori Vi sento, aspettate, la fuori Finirà, siamo agli sgoccioli Lo ha detto anche la luna, da fuori Lei che non ha luci artificiali Ho freddo, ma passerà Presto un altro giorno passerà Dietro queste sbarre, puzzolenti Di galera. Forse ingiusta Labirintica.
REGINA DI COBALTO Pagherei con la mia sensibilità per intendere un solo istante della tua struggente melodia di note celesti, di gioia sfrenata di sobria perfezione un solo attimo indenne la più perversa delle amanti la più nobile delle amiche indecente godi pazzamente in silenzio dei volgari, deliranti e tremendi amplessi che mi dilaniano disperato pensandoti solitario e lo so, approvi
ma ti ho vista
mi osservavi l'ho capito, sei venuta per dirmelo nel pensiero "sta finendo, pazzo"
ma lo so che un giorno mi concederai di godere con te, mentalmente, prima di uccidermi perchè mi hai scelto, perchè mi hai scelto? prezzo del silenzio
Regina di cobalto, del labirinto maledetto.
IL MERCANTE ARABO
Il mercante arabo mostra la sua merce con noncuranza commerciante raffinato insostenibile il suo richiamo misterioso il mondo che traspare dai suoi occhi inquietante ed eccitante il profumo dalle sue vesti vende solo a chi vuole lui, gioielli di cobalto il suo prezzo pare pazzamente alto forse lui si mostra solo per gusto, questo è il suo prezzo forse lui mostra solo per riderne, questo è il suo prezzo forse lui mostra solo per sentirsi a suo agio a chi gli va, questo è il suo prezzo forse lui mostra solo per timidezza, non tutta la merce schiavo di se stesso ma necessario.
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