ARTISTI LABIRINTISTI

POETI NEL LABIRINTO

 

 

 

MARIA ANTONIETTA FREGNANI

Dello stesso autore

 NARRATIVA

Maria Antonietta Fregnani è nata a Forlì  nel 1954. Nel periodo tra il 2001 e il 2002, in un periodo di grandi cambiamenti per la mia vita, ha scritto una raccolta di poesie. 
 
OCCHI CHIUSI
 
Vago,
sonnambula ostinata,
dentro abissi che non conosco,
occhi chiusi.
 
Archeologa di me stessa,
a mani nude,
scavo.
Raccolgo indizi,
setaccio montagne di terra e fango.
 
Nel respiro della terra quel lamento,
seducente e struggente,
minaccioso e selvaggio,
la loro collera.
 
Eccoli,
dimenticati,
sepolti senza sepoltura,
morti viventi.
 
Incatenati, uniti con filo spinato.
Nuove ferite per liberarci,
dolore e compassione.
 
Riesumati con amore,
ripuliti,
dalla polvere del rancore sedimentato nel tempo.
 
Lavati con le lacrime,
dolce rito battesimale,
estremo saluto per la riconciliazione.
 
Intreccio ghirlande di emozioni dai profumi intensi,
Affettuosi capita
a indicare il mio percorso-vita.
 
Ricordo-racconto le morti,
per ricoprire con terra fresca il passato.
 
Da quanto tempo sono qua,
si respira a fatica,
alterno momenti di lavoro frenetico a sonni agitati,
in un letto freddo.
 
Il calore del corpo crea fantasmi di vapore,
mi seguono-inseguono.
 
Scendo e salgo,
una vertigine,
nessun indizio verso la luce.
 
Affinare l’istinto,
fiutare l’aria.
Ascoltare il battito della terra,
seguire le pulsazioni per raggiungerne il cuore.
 
Dal centro, qualsiasi direzione porta alla luce.
 
Nostalgia degli affetti.
Mi staranno cercando-aspettando,
mi riconosceranno?
 
Travolta dal fiume sotterraneo,
trascinata fino infondo.
Naufraga, galleggio,
alla deriva dei miei pensieri.
 
Sdraiata su ciò che resta delle certezze,
aspetto,
ascolto il vento,
scruto l’orizzonte.
 
Sopravvissuta a me stessa.