ARTISTI LABIRINTISTI

POETI NEL LABIRINTO

 

 

 

MARIA LETIZIA FILOMENO

                                                                                                                                                              

"Io sono un labirinto...una volta mi bastavo io con le mie lacrime e le mie risate fino a quella volta che ho deciso di spegnere la luce...non sono più stata la stessa. Ho vagato in un labirinto di cui non mi interessava trovare l’uscita, perché l’uscita non esiste, dato che il labirinto è questa vita (Maria Letizia Filomeno)"..

 

Maria Letizia Filomeno è nata a Gallarate (VA) il 12/09/1971. E’ autrice di poesie, racconti, romanzi. Ha pubblicato due raccolte personali di poesie con le Edizioni il Grappolo. Con l’ALI Penna d’Autore di Torino ha pubblicato la silloge di poesie “Presunte illusioni”, i romanzi brevi “La ragazza di porta Garibaldi”, “Gli sms che ti ho mandato...a cui tu non hai quasi mai risposto” e la raccolta di racconti “Il viaggio del brutto anatroccolo”.  Altre sue opere, sia in poesia che in prosa, sono presenti in antologie. Ha conseguito riconoscimenti in vari concorsi e collabora a riviste letterarie.

 

Le ore della notte

 

Le ore della notte

passano lente su di me

Inconsapevole

assopita

in sogni deliranti.

Fuori da me il silenzio

la pace e il tempo che scorre.

Come se contasse solo questo

al buio

stillicidio di secondi

minuti, ore…                                                                                   2/9/08

 

 

 

Il sonno della mente

 

Ho paura della mia mente.

Mi rifugio nel sonno

dei miei sogni inquietanti

Mi sento eterea

staccata dal mondo.

Solo la mente

mi ricorda che sono viva

persa in qualche labirinto

come i miei sorrisi

la mia dolcezza

la luce dentro agli occhi

che sono maschere

O un'altra dimensione di me?

 

 

Una poesia per me

 

Scrivi una poesia per me

Ne sei ancora capace?

Io per te ne ho scritte tante

anche se non lo sai

Una poesia è come un bacio

un abbraccio

un ti voglio bene dimostrato

Sei in grado di farlo per me?

 

 

Sorrisi

 

E tu che mi dici di te
cucciolo d'artista scapestrato.
Non t'arrendi e questo
ti fa onore.
Ma che ne hai fatto
in tutto questo,
dell'amore
che t' infiamma gli occhi
di bagliori
che esalta i tuoi colori
distende i tuoi sorrisi?

 

 

Pensieri

 

Il vuoto è

un silenzioso rimbombo

nell’anima

La notte

è l’immenso abisso

dei pensieri

dei dubbi irrisolti...

 

 

 

Melodie antiche

 

E’ una prigionia

questo malessere

indecifrabile essenza

d’essere qualcuno

che non riconosci

 

Versi imprigionati

tra i rovi

d’un cuore instupidito

Il direttore d’orchestra

è assopito

e sogna melodie antiche                                                  3.12.07

 

 

Notte d’estate

 

Sono morta una notte d’estate

faceva caldo

il mio spirito m’ha abbandonata

Sola, per terra

tra frammenti di una guerra di nervi

tra un posacenere a pezzi

e una piastrella scheggiata…                              20/9/10

 

 

Nel tardo imbrunire

 

 

E’ il cuore

la terra più

devastata…

che brucia desideri

infiamma respiri

come sassi

portati dal fiume

in un tardo imbrunire.

 

 

 

Foglie colorate

 

L’autunno piange

foglie colorate

e ricordi di un’estate.

Resta spoglio di speranze

e prospettive.

 

 

L’amore

 

Un bacio  in fronte

in un letto d’ospedale.

L’espressione estatica

dell’assenza momentanea

di dolore.

Un’estate troppo calda

per sentirsi dire

che la vita

sta per finire                                                            luglio 2010

 

 

Lenta candela

 

Vorrei svegliarmi

e pensare che tutto sia un sogno

ma la vita non è un sogno.

E’ crudele.

Lasciarti qui

a consumare lentamente

la tua candela

fa tremare il cuore.

 

 

Foto

 

Cerco nelle foto

ricordi da portare con me

nelle notti in cui mi sento più sola

e tu non sei più quello che eri.

Ti sei arreso all’inevitabile

e hai segnato un taglio

nel mio cuore.

 

 

I nostri pensieri

(di pazienti psichiatrici)

 

Sotto il cedro del Libano

i nostri pensieri erano

dolorosamente liberi

nei nostri corpi controllati a vista

da angeli in camice bianco.

Non denigrate la nostra sofferenza.

Non lo meritiamo

e la viviamo due volte.

 

 

Angelo nero

 

Dalle tue labbra

ho attinto

forza e mistero

nei tuoi pensieri

fusa di nostalgia

mie le incertezze disperse

tra i mille rivoli caldi

delle tue tenerezze.

Prima dell’alba

la tua benedizione.

Ora comprendo

ora e per sempre...

 

 

Questa estate

 

Questa estate

troppo calda per pensare

come le notti, troppo buie per dormire

vorrei tornare indietro

quando sognavo senza alchimie

forse più caldo

ma meno afa

meno voglia di sorridere

alla luce che si fa strada

tra le tapparelle

mollemente adagiate

su un sogno ormai perso.

 

 

 

La notte

 

E‘ la notte

il mio rifugio

non sento, non soffro

non vivo, forse nemmeno respiro

La notte è calma

i vicini dormono

il cane, forse, dorme anche lui

vorrei vedere un’altra alba

come nei mie ricordi

respirare un’aria buona

dal balcone di casa.

 

 

L’uomo dei tarocchi

 

L’uomo dei tarocchi

ha sbagliato le sue carte

mischiate troppo in fretta

e mal interpretate.

 

Lo spirito ribelle

dietro a quella grata

oscura anche la luce

dei suoi occhi belli.

 

L’uomo dei tarocchi

ha perso la sua strada

non ha lasciato riso

per poterla ritrovare.

 

Perché da certe strade

è difficile il ritorno

di un’anima libera

dietro quelle sbarre...

 

Un posto per te Maestro

c’è sempre in fondo al cuore

libero davvero

ancora

di sbagliare.

 

a R.R. 23.06.07

 

 

Le Castella

 

Un luogo

custodito

nella memoria

 

dolcissimo presagio

t’avrei amato

e mai dimenticato

 

Sole a picco

su pietre antiche

erose da secoli

di venti dal mare

impetuosi

come il cuore

che s’abbandona

all’illusione

di un’estate

 

Mi travolge la marea

allontanando ogni rimpianto.

 

 

 

Dalle impetuose rive

 

M’allontanai dalle impetuose rive

verso un mare sconosciuto

anche ai miei pensieri

inevitabile destino

dei miei passi.

Seguivo il mio istinto

più che i miei pensieri.

Fosse follia o disperazione

o ponderata decisione.

Indietro non si torna

e gli errori

sono solo opportunità

che mi sono giocata

come una partita a dama.

 

 

Ore immaginarie

 

Ore immaginarie

di solitudine reale.

Il riflesso del tempo

sulle mie finestre chiuse

contro il sole sbrecciato

da filari di nuvole.

 

Il confine della luce

è nella rinuncia

delle mie palpebre chiuse.

 

 

 

Burattini

 

Paralisi mentale

nello sforzo

sovrumano

del vivere

siamo burattini

coi fili tagliati.

 

E amore in questa vita

se ne è perso

più di quello dato.

 

 

La strada che ci porta in nessun luogo

 

Nei sogni

abbiamo urlato

il nostro male

feroce

come pietre appuntite.

Non nella realtà

che ci ricorda.

Ma nella fantasia

che ricordiamo.

Di neve è lastricata

la speranza.

E la strada

che ci porta

in nessun luogo.

 

 

Di questa vita

non rimane

che l’ombra

di rimpianti

proiettati

sul tempo

sncora da venire.

Vitrei

spezzoni di parole

silenzi appannati

parti interrotti

alla fine del sogno

 

 

Pensieri di morte

 

Pensieri di morte

affollano la mente

all’alba

d’ un altro giorno d’inferno.

Lotto con l’ansia di vivere

un’inutile vita

ma affondo

in un sonno profondo

che mi lascia sbiadita.

 

 

Muoio un po’

 

Muoio un po’

tra le tue braccia assenti

nei tuoi pensieri distanti.

 

Le mie lacrime per te

sono linfa di speranza.

 

Canto l’amore disperato

perché dell’amore

conosco solo la disperazione.

 

Firenze, 24.1.99

Camminando nei pressi della Stazione S.M.N.

 

 

Certe sere

 

piovvero gocce silenziose

sulle mie domande

 

di stelle non ce n’erano

e il giorno era un miraggio

 

d’altri mondi

d’altre sensazioni

 

certe sere

la vita è una risposta...

 

correre dietro alla vita

dentro una storia

 

 

Rose tardive

 

Non devi avere paura

di una rosa spuntata a settembre

anche se ha spine

anche se l’estate è alla fine

 

ho dell’estate il calore e il colore

e dell’autunno la malinconia, il realismo

stringimi ti prego

trattami ancora

come una principessa

o una piccola cenerentola

che vive il sogno

di una mezzanotte lontana

vana

 

 

 

Sogno e agonia

 

occhi allagati di rugiada

confondono le luci

nella notte

gli spari d’acqua della fontana

porto il seme

di una nuova vittoria/sconfitta

di un dolore risvegliato

ora dopo ore di silenzio

intriso di malinconia

la mia mania

la mia benedizione

il sacrificio dei miei fiori

sull’altare

e di abbracciare un sogno

e l’agonia…

 

 

 

L’energia della terra

 

Tu vivrai più di me

perché hai l’energia della terra

io sono solo

pensiero in dissolvenza.

 

 

Col sonnolento crepitare, il fuoco nella stufa

m’addormenta, ma v’e n’è d’altro

genere, che insieme attraversammo,

il fuoco che non brucia, ma risveglia

 

 

Santa Croce

 

 

Sono morta a Santa Croce, quel che vedi

è il mio intelletto, il fantasma del mio cuore.

 

Ho mappe di vecchi tracciati

sentieri di guerra

la guerra a cui sono tornata, perché non so

vivere in tempo di pace.

 

 

Gocce di magia

 

L’Africa ha colori

e spazi inimmaginabili

come quelli dell’anima

 

Fuori piove nebbia novembrina

bagno schiumato di pesche

bell’oblio

 

Accenderò i tuoi sogni

di gocce di magia…

 

sussurri assonnati di voci arrochite

cristalli notturni di poesie…

un caldo abbraccio…

 

nuvole nere s’addensano

e un nodo in gola

 

 

I sensi incantati

 

Noi

dai sensi impazziti

i bisogni proibiti

clandestini della notte

con gli occhi a metà

 

i sensi incantati

incatenati

 

 

 

Il mio sogno

 

Lascia

che lenta m’avvicini

col passo lieve

ed impaurito

degli inverni…

con il sorriso

e la rugiada sulle ciglia

all’emozione

che ora m’accarezza

nel battito sconnesso

del mio cuore frammentato

con le mani

sempre tese

 

a quel sogno

che svanisce

se lo sfioro…

 

 

Nel calmo oro della sera

[1]

Nell’ottica di noi

siamo confini superati

à[2]ncore lasciate sulle rive

di nessun porto

 

riflessi di sole

su spizzichi d’onde

nel calmo oro

della sera…

 

 

La noia

 

La noia

è un insulto

alla mia voce.

Mi ferisce

m’inibisce

mi rattrista

mi conquista…