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- Livido cielo i tuoi occhi,
- sazi dell’amarezza di colui
che an passant li incontra
- sfuggendo tra contorni
rossi,rosa e di mistico azzurro
- al tormento dell’orribile
trasformazione dell’oro in metallo freddo
- e del paradiso in caldo
inferno.
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- Vive e si agita nel tuo
corpo una regina annoiata,
- che nella notte con una
mano stringe il cappio al suo segugio
- e con l’altra culla
orgogliosa la sua bimba viziata
- dando gli occhi laggiù al
piangere di una fontana.
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- Il cuore moltiplicato per
tutti i tuoi vizi,
- l’anima che presta
giuramenti in labirinti infedeli
- e le tue mani, pietre rare,
pietre dure, creano e distruggono armistizi.
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- Una volta, una sola, crudele
e dolcissima creatura,
- libera quel tuo segugio,
distendi il palmo
- mentre dormono sepolti
gioielli nei tuoi occhi.
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- Lascia cadere il sole ai
tuoi piedi, accogli me nel tuo firmamento,
- creatura ansiosa d’amore e
fuggevole all’odio di chi
- corre ad aprir il cuore tuo
dai suggelli della paura.
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- Come un gatto finge il
sonno per godere delle carezze del suo padrone,
- io mi fingo gatto per
ingannarti del mio sogno.