ARTISTI LABIRINTISTI

POETI NEL LABIRINTO

 

 

 

FULVIA MARCONI

                                                                                                       

Marconi Fulvia è di Ancona, Premi: Dicembre 2007 1° classificata Premio Nazionale Letteratura e Poesia ‘’Pensieri Nascosti’’ Selvazzano Dentro (PD)
Maggio 2007  2° posto Premio Letterario Alberto Tallone Alpignano TO Ottobre 2007  2° posto Premio Letterario Internazionale ‘’Tra le parole e l’infinito’’  Caivano (NA). Inoltre numerosi altri riconoscimenti.

"L’inconscio, (questo sconosciuto), esercita su me un’irresistibile attrazione e fascino.  Contrariamente alla percezione conscia che dal cervello determina le nostre azioni, l’inconscio è assolutamente imprevedibile, poichè non ha costrizioni.  Paragono l’inconscio a bianche vele di un galeone, vele aperte ad ogni vento che trasportano il veliero non soltanto nell’immensità dei mari, ma lo fanno anche veleggiare coraggiosamente, fra i mille colori dell’arcobaleno. L’inconscio ci parla attraverso la fantasia più ardita, attraverso i sogni più dolci, e gli incubi più angosciosi ed opprimenti, attraverso i nostri impulsi istintivi, le nostre più ataviche paure, e si lascia da noi cautamente intendere , incurante di ciò che la mente con raziocinio consiglia. Non possiamo chiamarlo anima e neanche coscienza, visto che spesso il nostro vero IO, combatte ferocemente con quanto la morale, la coscienza, il dovere ci impone e queste rinunce, vengono rimosse dal nostro cervello, il quale,  per non soffrire, si chiude in una sorta di profondo oblio. E’ proprio a questo punto che interviene l’inconscio, quando un sogno o una paura vengono rimossi dalla nostra memoria. Abbiamo vissuto un’esperienza e niente ce la farà dimenticare, anche se questa, apparentemente sembra non essere più presente nei nostri ricordi. Un colore, un profumo, o anche soltanto un gesto o un momento di disagio, possono far tornare in noi la visione che avevamo occultato, poiché l’inconscio è la prigione dei nostri pensieri più audaci e delle nostre più angosciose ossessioni. Di tanto in tanto però da questa segreta, l’inconscio fa udire la sua potente o flebile voce, ed è allora…. proprio allora, che l’uomo comincia a soffrire, se ciò che ode dentro di sé è contrario alla sua morale, oppure felice se le sue sensazioni istintive incoraggiano l’atteggiamento preso in considerazione dalla ragione. Interi volumi sono stati scritti con maestria sull’argomento da insigni studiosi dell’argomento e non saranno certamente questi miei poveri pensieri ad illuminare di verità e conoscenza ciò di cui ho parlato. Voglio terminare con una frase tratta dalla mia lirica ‘’Lei fra le mie braccia’’ per confermare quanto sopra citato:- Veleggia mia mente nel cauto e incerto inconscio, come lenzuola bianche al sol dell’abbandono (Fulvia Marconi)’’.

 

    LEI FRA LE MIE BRACCIA
 
Veleggia mia mente nel cauto e incerto inconscio,
come lenzuola bianche al sol dellabbandono.
Anima che di fiaba e di magia ti nutri,
tenta il consolar dolori di mia vita.
Sogno, amico mio, rifugio della notte,
dona lincanto al cor dellillusione,
che or combatte contro realtà più triste,
tanto che di svegliarmi, al giorno, assai pavento.
Sogno……parlar tra cuore ardente e luna,
voglia dintraprendenza, voglia di volare.
Ombra notturna, culla lieti sonni,
chiudi i miei occhi al sorger della luna.
Vola questa mente, qual piuma di gabbiano,
vola nel pianeta deterna fantasia.
Voglio continuare il sogno non mi svegliare
o vita che adombri e struggi  desideri.
Sognar di lei……. dei suoi capelli doro,
dei suoi sorrisi, freschi e sbarazzini,
forse la vita è.. solo unapparenza,
mentre sognare è : - Vivere lamore -.
Stelle nel ciel stanotte, orsù brillate,
non permettete al sole di levarsi,
tanto io tremo che aprendo gli occhi,
più non ritrovi colei che tanto amo.
Sonno di unora in perfetta gioia,
strappa il mio cuore, ma no, non mi destare.
Oh luna in ciel lassù.che cosa vuoi cha faccia?
Apro pian piano gli occhi..:- CE LEI FRA LE MIE BRACCIA -.