IL
MIO TEMPO
Avanza
arranca il mio tempo
s’arresta
inceppa nei cardini dell’esistenza,
la lama nella
toppa
non ritrova
il fermo della ragione,
consigli
regole insegnamenti
scivolano
sugli specchi della incoscienza.
Erto un muro
a disdegnare
ogni fiato di
lama
ogni movenza
d’attacco,
i pensieri a
custodire in un pugno
gli ultimi
brandelli pulsanti
di una
defraudata anima.
Avanza
arranca il mio tempo
dissonante
discordante
dissipando il
crisma della ragione,
contrasti
antinomie leggere pazzie
si arrestano
sulle briglie dell’ostilità,
in prima
mandata si blocca nella toppa
ogni filo
di ragionamento,
si perde nei
meandri della falsità
nei labirinti
della diversità.
Stai lì,
immobile a cercare di capire
Il colore
delle parole
in un dove
che non sai vedere
in un perché
che non sai ascoltare
in una come
che non sai toccare,
pensi e solo
pensi
a quando
riuscirai a trovare
la chiave
giusta
per penetrare
la lealtà della vita.