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CARMEN DI LORENZO
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"Considero i miei testi "prosie", un misto tra poesia e prosa, o forse
né l'uno né l'altro, sicuramente è una ricerca di qualcosa che mi sfugge...e
che a volte si affaccia: la consapevolezza. Ecco perché potrebbe essere
considerata poesia del labirinto. Non mi considero artista dello scrivere,
sicuramente artista del vivere".
Cascata di
fragranza la risata
battistero del piacere la tua bocca
c'è odore di freschezza
che al passo non appassisce
e suono di campane a festa
per aromi e ventri
dita di platani che dal collo
sollevano l'ombra
e frullio di passione furiosa e gaia,
la tua tristezza invece è lacrima gelata.
LA CASA DI MAGDA
Che
essi perdonino
la nostra impotenza
All'ultima frontiera
c'è casa di Magda
dove nessuno vuole entrare
perché lì i relitti
sono stanchi del verde
e dormono senza speranza
dal tempo resi sconfitti
querce senza chioma
bimbi orfani di figli
non vogliono morire
al di là della soglia
ma nell'ampia brughiera
al canto del vento
e sotto l'ombra della viola.
Restano in attesa
ossa trasparenti
oltre i vetri, la grazia.
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Come bimba nuda di malizia
Ella appare
perché il dono (o il peso) dell'eternità
le fu concesso
ed è per questo che per Lei
è sempre la prima volta
una prima volta
che non si consuma
resta eterno
e anche se fosse
la puttana più illibata
nessun uomo la pagherebbe
o sposerebbe la sua purezza
resta così
nella sua casta prigioniera e sola
perché a Lei fu inflitta
la condanna
imperscrutabile è il mistero
della sua nomina a vergine
per assenza di amore
in un regno dove tutto
resta immoto.
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La vedova
Non temermi per le vesti che indosso
o per la doppia lucida fede che porto
per l'indecenza di risate o di pianti sommessi
preghiere mai dette.
Ho un morso sul seno che palpita e pretende
nonostante arrivi ovunque
a profanare la vita il sonno e il tempio
nulla contro di lei è sicuro
in questa stanza ove regna il silenzio
c'è nostalgia di echi e pensieri banali
di un vissuto qualunque.
Sii dunque indulgente a timide caviglie
dal nero di seta velate.

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