ARTISTI LABIRINTISTI

POETI NEL LABIRINTO

 

 

ANTONIO SANGERVASIO

                                                                                                                                                

oAntonio Sangervasio è un poeta che ha ricevuto i seguenti primi premi;concorso OMNES ARTESMentana 2005, oncorso HABERE ARTEM Guidonia 2005, concorso L'UOMO E IL MARE Imperia 2006, concorso FALCO DI Savona 2006, concorso STESICORO Reggio calabria 2006, Concorso ASSOCIAZIONE CHIESE STORICHE Palermo 2006, concorso ARTENOIDEANDO Palermo 2007 , CoVncorso VOCI NUOVE Milano 2009 miglior silloge: Secondi premi: FIORI DI CAMPO 2005 Landriano Pavia, L'ACQUA 2006 ed. Farnedi Cesena, POESIE IN CORNICE tappa Gugliano di campania, MONDOLIBRO TRIADE POETICA ROMA 2007, CERDA 2008 Palermo. Terzi posto: ERMELLINO Salerno 2006 IRENE SPARAGNA Latina 2006, ALI DI ALIANTE silloge 2007 Latina, POESIE IN CORNICE tappa di Milano 2007. Ha partecipato a programmi radio     Radio Stereo Suono di Vittorio Moreschini 1988-1991 programmazione musicale. Ha collaborato con RIN prima ed ora con Play Radio come poeta in rima con Stefano Gallarini 2003-2006 e con ollaboro con radio flash trasmissione   ilbelloelabestia.it roma 2006. Ha  fatto un' intervista radio flash trasmissione poesia 2005 trasmissione il naufragar m'è dolce. Ha pubblicato BATTITI PRIMORDIALI Luglio 2005 Raccolta di poesie ed. il Filo, AMNESIE RIVELATE, giugno 2006 premio della vittoria di concorso I FIORI DI CAMPO 2005 ed I FIORI DI CAMPO Landriano (PV) INUTILE TENTARE CON LE TISANE Luglio 2009 concessione casa editrice STRAVAGARIO Latina 2009, Pubblicazione del libro VERSI ROMANI traduzione libro VERSI ROMANI di Irene Sparagna poesie in vernacolo tradotte dal libro di poesia in lingua e pubblicazione quarto libro di poesia intitolato IL PROFUMO BUONO DEL MATTINO  Febbraio 201o. E'presente in 89 antologie nazionali. E' redattore Stravagario sez. Torvaianica, redattore irenesparagna.it, redattore mensile online culturale STRAVAGARIO EMOZIONALE, collaboratore estro-verso associazione culturale e organizzatore PRIMO RADUNO POETICO IN ABRUZZo. E'  giurato nei concorsi LE VOCI DENTRO-2007- 2009 - ALI DI ALIANTE 2008-2009-   IL SILENZIO 2009 -MEMORIAL SPARAGNA 2009  - EBBRI DI  POESIA 2009 E 8° CONCORSO MECENATE.

                                                      

"Il Labirinto ed il Labirintismo non sono assolutamente di facciata, non sono autoreferenziali, ma esigenza pura, profondamente interiore. Quindi vorrei far parte di questa ricerca interiore, di questo progetto. Ho capito finalmente quelle che sono le effettive finalità di un movimento che, come è accaduto in passato per altri movimenti artistico-culturali,nasce per esigenze naturali,come quando il corso di un fiume si fa strada dove trova spazio,ma avanza in maniera inesorabile e del tutto spontaneo. Penso dunque che si tratti di una idea profondamente coerente con le reali esigenze del proprio io. Rivedo il labirinto ogni volta che vado a letto,sento le voci di chi è la dentro ma non riesco a vederli. Sento urla di chi ha bisogno di me,vorrei trovarli subito ma non ci riesco.Allora so che è  l'arte quella bussola che orienta,quel filo di Arianna che non si spezza,quel golem temuto e rispettato, perchè altro non è che la propria facciata. Finalmente ho capito il suo messaggio, ma ho anche capito perché volutamente volevo capirlo. Aprendo il sito già sapevo cosa trovare,scoprire la mia follia di Almayer che parlava al vento, avendone risposta: esprimere se stessi. Una terapia l'arte,dunque una terapia. Non che io sia artista sia chiaro,ma penso da artista,tocco gli oggetti che un giorno esprimeranno arte,sento quei profumi e quei colori che sono stati e torneranno ad essere arte,nella parola che mi si compone qui a due passi da me. Ecco gli innesti giusti,le note accordanti i pensieri latenti. Ecco la borsa delle medicine per alleviare i dolori .Tra le virtù di un buon artista vi è senza ombra di dubbio quella del definire un pensiero coprendolo con un alone di dire e non dire,si vuole ,per esempio,definire l'amore con un solo concetto artistico,ma il legame è assai piu' onirico,come nei boschi dei sogni di una notte di mezzaestate.Niente è già segnato,tutto deve ancora divenire senza però sapere quale è il giusto copione. E la scienza nelle disamine scientifiche non ci si accontenta delle forme ne delle sostanze,i sentimenti non si quantificano,i numeri non contano,si contrappongono all'io espressivo. Nel mio labirinto i sogni i colori i versi non possono e non devono essere contificati, esistono come uscita spontanea di un capriccio,fare arte o almeno essere oggetto toccato con arte" (Antonio Sangervasio)".

 

 

il paesaggio

Cerco il ricordo nel vento,

tra le file di ulivi;

cosi’ m’assopisco

e qui riconosco il posto

E' la babele

delle umani insicurezze,

sono le brezze

che spazzano le certezze,

cosi’ mi desto .


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nel cassetto

Davvero credevi d’avere vinto?

Agivi d’istinto.

Mancava poco l’ammetto.

Come un dispetto,

è stato interrotto

tutto.

Distrutto .

Adesso fingi che va ancora bene

Conviene.

È cosi’ che chiudi nel cassetto

Il tuo assurdo progetto?

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la destinazione


Paradisi, divisi da strade.

Intrisi

Dai zeffiri

e volatili

cremisi e visi,

ed effigi di magi e santi,

assisi,

E sorrisi di artisti e amori dai volti

lisi .

È in questo viaggio che trovo

Il coraggio

ed affronto il salto nel vuoto

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prima e dopo il buio

Resiste la luce ad oltranza,

il buio mi preme le tempie,

ma naviga sospesa ,come una fessura..

Entro ed esco

dalla porta che separa la notte dai pensieri.

Amo la vita,i suoi movimenti,

i colpi d'ala che illustrano la gioia di un attimo,

i piccoli spostamenti di pioggia onirica,

profumata.

Amo il sale che porta il mare

e tutti i frastuoni dagli alberi,

amo la gente ed i loro odori,

tra risa di denti

e tutti i venti che la luna depone.

Come una duna la notte si sgretola

ed oltre ancora,ammiro,

il nuovo congiungersi dei tempi.

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il mondo delle parole nude

Mute parole,

appena finite,

deputate a colpire nel bene e nel male,

ferite profonde da rimarginare,

ninfee di pace,

tagliole di guerra.

Parole silenti taciute e volute,

non dette,inespresse e pensate,quotate niente,

suono indolente,costante pensiero

opprimente.

Parole scarne,sevizia di luoghi comuni,

costumi teatranti inutilizzati,

schermaglie risolte,

senza parole,

curate con acqua di sale,

eppur capite

e riuscite a colpire

dove il silenzio vuole.

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io e la natura.

Talvolta io

Incontro la nube dei ricordi,

incarto l’apoteosi delle stagioni,

erigo alberi per le migrazioni,

cattedrali per preghiere comuni,

espando aromi e profumi,

per dirigere gabbiani,

esondo lacrime dai boschi,

le raccolgo in cave di marmo

e ne faccio catino,per osservarle.

Talvolta io,

la neve la faccio parlare,

sbianco fili di roccia per sostenerla,

imprigiono suoni e sensazioni

che le foglie mi donano.

Talvolta io

La natura la stringo tra le mani

E la porto con me in ogni mattino,

in ogni mio domani.

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Gli angoli della mente


Dalla parte orientale della mia mente,

ogni giorno c’è una detonazione.

L’anima si eleva

Dalla terra,

piega strato dopo strato le stasi

degli angeli in veglia.

Dalla parte occidentale

È un turbinio di lacrime,

sgorgano

in una foce inzuppata tra le risate

fragorose

di chi ha sete.

Dal vento al nord,

un condottiero

ammucchia gesta eroiche,

dietro un tramonto

che vuol dire ritorno.

Fa il conteggio

Delle stelle di latta,

che si piegano nelle tasche,

come i buoni propositi

di chi vuole ottenere senza sacrificio.

All’estremità del sud

Senza riparo,

la nebbia non esiste,

il limbo delimita il deserto,

l’amore è qui,

grandi felini ravvedono le mani mie

in preghiera,

alzano come cigni

e sorridono,

senza gabbia nel silenzio profondo,

ascoltano le mie speranze .

In fondo

Ancora ,

nel silenzio profondo,

amo!