ARTISTI LABIRINTISTI

POETI NEL LABIRINTO

 

 

 

ANGELO RAFFAELE ROSSELLI

 

Angelo Raffaele Rosselli è di Reggio Emilia e da un anno si diletta con piccole poesie, ha ricevuto come riconoscimento qualche selezione in alcune raccolte di poesia, e un terzo posto in un concorso .

"Come tutto ciò che non si comprende il labirinto, è fonte di ispirazione, e fin quando ci sarà arte, l’uomo si rifugerà spesso in esso per dare forme alla sua espressività (Angelo Raffaele Rosselli)".

NEBBIA
 
Potrebbe il fumo della notte,
con improponibile nomignolo,
attraverso un dedalo di grotte,
elevarsi lungo un comignolo?
Quale è il nome veramente,
di un sentimento estinto,
nei sentieri della mente,
in una voce, è il labirinto.
Nella nebbia pesante e grave,
inutile accendere la luce,
girare la toppa nella chiave,
ma il corridoio dove conduce?
Potrebbe mai un sentimento,
condurre al sole la ragione,
soffiare forte come il vento,
diventare foglio ed aquilone?
Diventare sullo scoglio onda,
che emergendo dall’abisso,
da una metafora profonda,
ergersi un nuovo crocifisso.
Si può essere scimmia violenta,
pipistrello di notti desolate,
iena affamata che s’avventa,
o il cigolare di mascelle dentate?
O acqua sporca dentro ai tubi,
in un chiuso circolo vizioso,
una condensa formante nubi,
d’un cielo tetro e minaccioso.
Ho visto il mio sguardo ritratto,
nell’acqua putrida dello stagno,
col viso lacero e contratto,
fra le mandibole d’un ragno.
Ma dov’ è andato il conducente,
di questo autobus maledetto,
e la donna misteriosa e seducente,
che ora sbadiglia nel mio letto.
Ho frainteso l’indicazione,
che la luna mi ha indicato,
ho seguito questa direzione,
ed alla fine ti ho trovato.
Animale e insetto migratore,
che dalla minaccia sverna,
io retrospettivo spettatore,
con in mano una lanterna.
 

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