- ALESSANDRO ZANETTI
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- Alessandro Zanetti, architetto. Scrive piccoli
componimenti sin da ragazzo ma solo per passione personale. Ha
pubblicato alcune poesie per un certo periodo sul sito Club poeti. Non
ha all’attivo nessuna pubblicazione.
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- "Confesso di aver scoperto il
labirintismo in occasione di questo concorso, tuttavia mi sento di
condividere alcuni aspetti: l’arte è uscire dal labirinto, è indossare
le ali di Icaro, bruciandosi nell’ebrezza; l’arte è scelta tra
molteplici strade; la vita oggi sembra sempre più intrappolata tra
l’incapacità della profondità e l’illusione di possedere il mondo
(Alessandro Zanetti)".
- Sotto la luce dentro l’ombelico
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- Ho conati di vita
- Perché io io io io
- e tu poi, per favore non puoi
- rompere gli indugi temporeggianti
- Se fossimo in caste sarebbe
- perfetto
- Io con degli io e tu con i tuoi
- Vita per vita
- per Te e per te
- Che ne è dei miei?
- Potrei mai essere un pensiero ed
- un agire univoco?
- E tutto ciò che scelgo porta ad una perdita
- E tutto ciò che non scelgo porta ad una sconfitta.
- Dove? In quale spazio e in quale tempo esprimere
- le cose che voi non capite
- Perché solo in un deserto per un’ora non basta
- è troppo tempo una vita poco tempo
- E non pensate che del mio
- agire ve ne freghi solo lo
- spigolo che urta i
- vostri preservativi?
- Avete scatole ancora integre da rompere!
- E se le mie radici sono inestricabili
- è per perdermi sulla vostra terra
- e poter pompare il sale che ricevo dal sole
- e voi madri sterili restituire la vita.
- se si piaga ancora la viscera sono
- ancora vivo e un conato dopo l’altro
- emetto un lieve grido
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