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ARTISTI LABIRINTISTI PITTORI NEL LABIRINTO
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Romualdo Luciano è nato a Napoli nel 1942, comincia
ad interessarsi di pittura, scultura e fotografia, sin da ragazzo, nel 1977
esordisce sulla scena espositiva presentando due opere all’esposizione del
Comune di Napoli, Cappella S. Barbara nel Maschio
Angioino, e in seguito partecipa a diverse rassegne e ottiene
riconoscimenti a livello nazionale. Frequenta
il corso libero del nudo all’Accademia di Belle Arti di Napoli.
Se, a distanza di tempo, rifletto su molte mie opere, colgo un aspetto labirintico. Scorgo in esse una intenzionalità, una pluralità di percorsi di senso, che mentre operavo, si dipanava nelle linee, nelle forme, nei colori non in modo unilineare, unidirezionale e univoco, ma liberamente intricato, elusivo e allusivo, che avrebbe potuto coinvolgere un fruitore in sintonia con le opere e distanziato da eventuali suoi schemi predefiniti. Ma la caratteristica labirintica potrebbe non riguardare soltanto le opere d’arte, tutt’altro. La plurisignificanza di un’opera, per giunta labirintica, potrebbe essere accolta dal fruitore, che potrebbe a sua volta riprodurre nella sua mente un labirinto di emozioni e di percorsi ermeneutici più o meno intrecciati tra di loro, in modo coerente o contraddittorio, con un punto d’arrivo conclusivo o transitorio, aperto a percorsi futuri, come aperta è un’opera d’arte. Oltre l’arte un’abilità labirintica è alla base della strategia umana per riuscire a intricarsi e districarsi in questo universo labirintico, complesso, inesauribile" (Luciano Romualdo).
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