ARTISTI LABIRINTISTI

NARRATORI NEL LABIRINTO

 

MAURO MONTACCHIESI

Dello stesso autore

 POESIA  SAGGI CRITICI 

IL LABIRINTISMO IN BREVIS DELL'ESSENZA

 "Labirintismo: perché? Ascrivo al Labirintismo un’ ermeneutica esistenziale! Lo contemplo come una mia istanza inderogabile di approdare AD IMA FUNTAMENTA, ovvero ai miei più imi precordi, là, nell’ ostello dei miei sentimenti, delle mie emozioni, con l’auspicio di far luce tra i meandri del mio intricatissimo plesso interiore o, paradossalmente, da esso trarre luce da portare in superficie." Mauro Montacchiesi

Mauro Montacchiesi è nato a Roma il  28-06-1956 E' di professione bancario e di formazione cattolica. Ottiene il Diploma di maturità commerciale (60/60); Lingua francese (W.S.I. avanzato grado A); Lingua tedesca (W.S.I. avanzato grado A); Lingua esperanto (I.I.E.); Lingua inglese (Accademia Britannica grado B). HA un'ottima conoscenza non certificata delle lingue: latino e spagnolo. Ha un'ottima conoscenza non certificata di Astrologia (interesse esclusivamente culturale) e Cartomanzia (interesse esclusivamente culturale). Sul piano letterario, ha iniziato a scrivere nel giugno 2007. La sua poesia e' ermetico-introspettiva, sentimentale, naturalistica, religiosa. Ha ottenuto i seguenti premi Vincitore del premio speciale Agape 2007 (sez.racconti); Finalista alla II ed. del Premio Gennaro Sparagna; Segnalazione di merito al VI concorso Vittorio Alfieri; Segnalazione di merito al concorso Teatro Osservatorio di Bari ed. 2007; Segnalazione di merito Agape 2007 (sez. poesia). Ha pubblicato nel Gennaio 2008 pubblicazione della silloge poetica “Quando l’anima parla” Collana “Gli Emersi” (Aletti Editore);. E' in stampa la silloge poetica “E’ la voce del cuore” Collana “I Gelsi”. (Montedit) E’ presente nelle seguenti antologie: Vittorio Alfieri VI concorso; Gaetano Errico IX edizione; Gennaro Sparagna II edizione; “Dedicato a…poesie per ricordare” Aletti Editore 2007; “Tra un fiore colto e l’altro donato” Aletti Editore 2007; Premio letterario città di Monza 2007 (Montedit); Concorso “Versi di cuore” Auxilium-II edizione; “Fili di parole” 1° edizione (Giulio Perrone Editore).

 

Aggiornamento al  07-12-2009
Nota biografico-curriculare di Mauro Montacchiesi
Nato a Roma il 28-06-1956
Dipendente BNL-Paribas
Di formazione cattolica
Accademico, poeta, scrittore, saggista, recensionista e membro di giuria.
-
Socio Collaboratore “Cenacolo Accademico Europeo Poeti Nella Società”
Cavaliere Accademico: Titolo conferito dall’Accademia Internazionale Francesco Petrarca di Capranica (VT).
(COME DA BANDO-REGOLAMENTO DELL’ACCADEMIA PETRARCA, TITOLO DECADUTO PER MANCATA PRESENZA ALLA CERIMONIA DI PREMIAZIONE)
“Versi e frasi in libertà/III Biennale”
(Alto Patronato di: Università della Tuscia, Regione Lazio, Cavalieri di Malta, Provincia di Viterbo, Comune di Capranica, Caritas di Viterbo)
-
Artista invitato e selezionato a:
4° Premio Nazionale I Grandi Maestri Contemporanei
“Natale in Versilia”
Con il Patrocinio di:
APT (Azienda Promozione Turistica Viareggio)
Centro Culturale San Domenichino di Massa,del Presidente Emerito Prof. Franco Pedrinzani
Centro “Culturale Il Quadrato” di Viareggio
(Critico d’Arte Emerito Prof. Manrico Testi)
-
-1/a Rassegna d’Arte e Letteratura “I Grandi Maestri Contemporanei a San Gimignano 2009”
(Organizzata dall’Associazione Culturale S. Domenichino di Massa e dal Centro Culturale Il Quadrato di Viareggio)
1° Classificato Saggistica “Tetralogia” Edizioni Stravagario 2009
1° Classificato Silloge inedita “Omaggio a Madonna Laura”
2° Classificato poesia singola “…in compagnia di Selene”
-
-1/a Rassegna d’Arte e Letteratura
“I Grandi Maestri Contemporanei a Montepulciano 2009”
(Organizzata dal Centro d’Arte e Cultura “Il Quadrato” di Viareggio e dall’Associazione Culturale S.Domenichino di Massa)
2-a Rassegna d’Arte e Letteratura “Omaggio a Montepulciano Storica Città d’Arte-Con il patrocinio di “Centro Culturale S.Domenichino di Massa e Galleria Nazionale di Palazzo Alticozzi a Cortona”
1° Assoluto Sezione Edito “Quando l’anima parla” Collana “Gli Emersi-Aletti Editore 2008”
2° Poesia singola “Nazismo”
3° Silloge “Omaggio all’amore”
-
Note Onorifiche:
-Console Ad Honorem di FIABA (Fondo Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche) (www.fiaba.org)
e di
A.N.T.HA.I. (Associazione Nazionale Tutela Handicappati ed Invalidi) (www.anthai.org)
(Alcune delle attività di FIABA si svolgono sotto l’Alto Patronato del Capo dello Stato)
-Socio Onorario dell’Associazione Culturale AnteRem
-Premio “Chimera di Arezzo”-Ospite d’Onore VII Concorso Internazionale di Arte “Mecenate” degli Emeriti Prof.i Massimiliano Badiali e Lelia Burroni
-
Note accademiche:
-
1° Classificato “Sss, silenzio parla la voce del cuore” Sezione Silloge “E son solo rime”
Accademia Francesco Petrarca di Capranica (VT)
(Alto Patronato di: Regione Lazio, Beni Culturali, Università della Tuscia, Provincia di Viterbo, Comune di Capranica)
(COME DA BANDO- REGOLAMENTO DELL’ACCADEMIA, PREMIO DECADUTO PER MANCATA PRESENZA ALLA CERIMONIA DI PREMIAZIONE)
-Premio della Cultura al Merito Artistico-Scientifico-Trofeo Medusa Aurea XXXII Edizione-Accademia A.I.A.M. (Accademia Internazionale di Arte Moderna –Roma) per il libro “Labirintismo”-Edizioni Stravagario 2009;
-Maestro Lirico-1° Concorso Nazionale “Scribere, legere, loqui”-2009-Titolo conferito dall’Accademia Internazionale Francesco Petrarca (Capranica/VT),
per il libro edito “Quando l’anima parla” Collana “Gli Emersi”-Aletti Editore 2009-(Poesie declamate: L’Appia-Regina di Saba-Il dolce araldo-Alla poesia-Fintantoché-Amica di Saffo) (Concorso svolto sotto l’Alto Patronato di: Stato Italiano-Regione Lazio-Provincia di Viterbo-Comune di Capranica-Beni Culturali)
-Letterato del XXI° Secolo-Titolo conferito dall’Accademia Internazionale Francesco Petrarca
(Selene d’argento) (Concorso Nazionale “In compagnia di Selene-2009) (Concorso svolto sotto l’Alto Patronato di: Comune di Capranica-Provincia di Viterbo-Caritas-Unitalsi)
-Accademico-Accademia Internazionale Il Convivio, del Dott. Prof. Angelo Manitta (www.ilconvivio.org);
-1° classificato-Medaglia d’Oro-“La Contessa Lara-2009”-Accademia Internazionale Francesco Petrarca (Capranica/VT) “…scapigliata nuova la Musa” (Concorso svolto sotto l’Alto Patronato di: Regione Lazio-Provincia di Viterbo-Comune di Capranica-Donne in nero-Casa della donna-Telefono rosa)
-2° classificato-Folle Cupido 2009-Narrativa “Er monnezzaro e Cicerone”-Accademia Internazionale Francesco Petrarca di Capranica/VT
(Concorso svolto con il Patrocinio di: Caritas Children Italia)
-2° classificato-“Liutprando e la Rocca di Desiderio/1-a ed.”-Testo edito “E’ la voce del cuore”-Collana “I Gigli” Montedit 2008 (Concorso Svolto con il Patrocinio di: Stato Italiano, Regione Lazio, Comuni d’Europa, Beni Culturali, Provincia di Viterbo)-Accademia Francesco Petrarca di Capranica (VT)
-Premio Speciale IV Memorial Internazionale Gennaro Sparagna- Premio fuori concorso per il libro “Labirintismo”, volume più premiato delle “Edizioni Stravagario”-Accademia Ass. Cult. Gennaro Sparagna.
-Premio della Presidenza “Concorso Sutrium er Borea-1/a edizione” Accademia Francesco Petrarca
di Capranica (VT)
Opera partecipante: Libro Edito “Labirintismo” Edizioni Stravagario;
-Big Gold Medal alla Professione-Concorso “Nero su bianco/1-a Ed.”-Accademia Internazionale Francesco Petrarca/Capranica/VT-Edito: “Il diorama del mio labirinto”-Carta e Penna Editore-Saggistica 2008 (Concorso svolto sotto l’Alto Patronato di: Stato Italiano e Regione Lazio)
-1° Premio XII Concorso Mario Dell’Arco (Accademia Giuseppe Gioachino Belli di Roma) (vernacolo: Areto all’orizzonte)
-Premio della Critica- Concorso “Novo Vate 2009”-Accademia Francesco Petrarca di Capranica (VT)-Libro edito “Labirintismo”-Edizioni Stravagario 2009;
-Medaglia d’Argento del Vaticano-J.P.II-Premio della Critica-Premio Shalom/IV Ed.-Accademia Internazionale Francesco Petrarca di Capranica/VT (poesia: Nazismo) (Concorso svolto sotto l’Alto Patronato di: Stato Vaticano-Stato Italiano-Senato della Repubblica)
-Premio Speciale (sez. silloge “Labirintismo”) III Memorial Internazionale Gennaro Sparagna-Accademia Ass. Cult. Gennaro Sparagna.
-Premio “Omaggio alla Cultura”-Concorso “Una rosa per SantaRosa-VIII Ed.”-Accademia Francesco Petrarca di Capranica (VT)
(Concorso svolto sotto l’Alto Patronato di: Stato Vaticano, Stato Italiano, Camere, Beni Culturali, Assessorato alle Nazioni e Regioni d’Europa, Provincia di Viterbo, Città di Viterbo)
-Menzione di Merito-Big Silver Medal-Comune di Viterbo-Premio Letterario Città di Viterbo-Accademia Internazionale Francesco Petrarca (VT) (poesia: She’ar Harahamim/La Porta della Misericordia) (Concorso svolto sotto l’Alto Patronato di: Stato Italiano-Camere-Beni Culturali-Università della Tuscia-Regione Lazio-Città di Viterbo-Provincia di Viterbo)
-Premio della Presidenza “Ad ognuno il suo santo” Sezione poesia “Angelo custode”
Accademia Francesco Petrarca di Capranica (VT)
(Alto Patronato di: Stato Vaticano, Provincia di Viterbo)
(COME DA BANDO-REGOLAMENTO DELL’ACCADEMIA PETRARCA, PREMIO DECADUTO PER MANCATA PRESENZA ALLA CERIMONIA DI PREMIAZIONE)
-Medaglia J.P. II-Diploma D’Onore-Concorso “Karol Il Grande-2009”-Accademia Francesco Petrarca di Capranica (VT)
(Dedicata a Papa Karol)-(Concorso svolto sotto l’Alto Patronato di: Stato Vaticano-Stato Italiano-Camere-Beni Culturali-Campidoglio-Ambasciate Estere presso Santa Sede-Regione Lazio-Provincia di Viterbo-Comune di Capranica
-Menzione d’Onore “La vita fugge-2009”-Accademia Francesco Petrarca di Capranica (VT)
Saggistica (Sic volvere Parcas);
-Cenacolo Accademico Europeo “Poeti nella Società” Delegazione della Svizzera Tedesca di Basilea del Presidente Dott. Claudio Giannotta
9° Concorso Internazionale Poetico Musicale:
3° classificato sez. poesia lingua inglese: Life is wonderful
3° classificato sez. poesia spagnola: Con tus palabras
3° classificato sez. poesia tedesca: Die leuchtende Venus
Diploma D’Onore sez. poesia: Mit dem Gedicht (Ma con la poesia)
Diploma D’Onore sez. saggistica libro edito: Il Diorama del mio Labirinto (Carta e Penna Editore)
Diploma D’Onore sez. poesia libro edito: Labirintismo (Edizioni Stravagario)
Diploma D’Onore sez. saggistica inedita: Pierce Shelley
Diploma D’Onore sez. poesia in vernacolo: ‘a vita è stupenna
-2° classificato “Partita a scacchi 2009” sez. narrativa inedita “Sulla classica nuvoletta”-Accademia
F. Petrarca di Capranica (VT)
-2° classificato “Profumi e Balocchi” (Silloge)-Accademia Francesco Petrarca di Capranica (VT)
-2° classificato “Versi e frasi in libertà” Silloge; Con il patrocinio di: Università della Tuscia, Regione Lazio, Cavalieri di Malta, Provincia di Viterbo, Comune di Capranica, Caritas di Viterbo
-Medaglia d’Argento Anno Accademico 2009-Accademia Francesco Petrarca di Caprinica (VT)
(Premio decaduto, come da bando-regolamento dell’Accademia Petrarca,
per mancata presenza alla cerimonia di premiazione)
(Notifica e-mail dd 07-12-2009)
-
Socio Benemerito Istituto Italiano di Cultura-Napoli
Direttore del sociale e del volontariato della O.N.L.U.S. Mecenate di Arezzo, del Prof. Massimiliano Badiali (vedi: www.onlusmecenate.it)
Intellettuale del Lazio-Responsabile “Artisti dello Stretto” di Flavia Vizzari (www.artevizzari.forumcity.it ; www.artevizzari.italianoforum.com)
Membro di WORLD POETRY FORUM, Coristi, Musicisti e Artisti dello Stretto
Presente su “Artists & Creatives” di Vera Ambra (www.akkuaria.com)
Socio Agape O.N.L.U.S.-Campalto-Mestre
Socio Assocarabinieri-Roma
Socio A.L.I. Penna d’Autore
Socio Benemerito Carta e Penna-Il Salotto degli Autori 2008 (www.cartaepenna.it)
Socio ordinario Accademia Giuseppe Gioachino Belli di Roma
Socio Associazione Culturale di Volontariato Onlus “La Poesia salva la vita” della Sig.ra Vittoria Bruno di Costigliole d’Asti
Referente per Roma ed il Lazio della O.N.L.U.S. Mecenate Arezzo-Prof. Max Badiali
E’ presente in: www.e-stories.org. Sito internazionale multilingue di Joerg Schwab
Co-fondatore, poeta e saggista critico del Labirintismo (www.labirintismo.it)
E’ presente in: Artisti nel Labirinto-Labirintismo del Prof. Max Badiali
-
Curriculum scolastico-culturale:
-Diploma di maturità commerciale (60/60);
-Lingua francese (W.S.I. avanzato grado A);
-Lingua tedesca (W.S.I. avanzato grado A);
-Lingua esperanto (I.I.E.);
-Lingua inglese (Accademia Britannica grado B);
-Ottima conoscenza non certificata delle lingue:
-–latino;
--spagnolo.
-Ottima conoscenza non certificata di:
--Astrologia (interesse esclusivamente culturale);
--Cartomanzia (interesse esclusivamente culturale).
-
Curriculum letterario:
-Presente nell’ Atlante Letterario Italiano-Libraria Padovana Editrice; www.literary.it);
Presente nell’ Enciclopedia di A.L.I. Penna d’ Autore “I Grandi Classici del Quattrocento-Lorenzo Il Magnifico”; (Piccola fiamma);
Presente in “I Grandi Classici della Poesia Italiana-Ludovico Ariosto” ALI Penna D’Autore-(Essere braccato);
Presente nella Grande Antologia dei Poeti Italiani contemporanei-Montedit. (www.club.it);
Presente nel motore di ricerca letterario: www.antelitteram.com.
Iniziato a scrivere giugno 2007. Poesia ermetico-introspettiva, sentimentale, naturalistica, religiosa,
labirintica, in varie lingue, in vernacolo romanesco, in vernacolo napoletano (per il vernacolo napoletano le traduzioni sono del Grande Maestro Partenopeo Luciano Somma);
Presente nell’Enciclopedia dei Poeti Contemporanei- A.L.I. Penna D’Autore 2009;
-Presente nell’Enciclopedia degli Autori Italiani-Aletti Editore-2009; (Al mare; Il dolce araldo);
-
-Premio Medaglia Aurea-Premio Internazionale 2009 A.U.P.I. (Albo Ufficiale Poeti Italiani)-Libro Edito di Saggistica “Tetralogia”-Edizioni Stravagario 2009;
-1° Premio Agape Natale 2009/Natale insieme XXIV ed.-sez. vernacolo (‘a vita è stupenna);
-1° Premio Va Ed. “Il Sentiero dell’anima”-Poesia “Rileggo poesie” tratta dal libro “Labirintismo” Edizioni Stravagario 2009;
-1° Premio 1A Rassegna d’Arte e Letteratura-Omaggio a Van Gogh-per il libro “Il diorama del mio labirinto”-Carta e Penna Editore-Saggistica-2008
-Medaglia d’Argento del Presidente della Repubblica, quale Premio Speciale VII Concorso Nazionale Vittorio Alfieri di Asti;
-Medaglia di Bronzo del Presidente della Camera dei Deputati, quale Premio Speciale del Concorso Nazionale “La Poesia salva la vita” di Costigliole d’ Asti-2008
-1° Premio Speciale-6/a Rassegna dedicata a Cortona Storica Città d’Arte
Libro edito “E’ la voce del cuore” Collana “I Gigli” Montedit 2008
-Vincitore 1° Premio IV Edizione Gaetano Cingari “Tetralogia” Saggistica;
(Pierce Bysshe Shelley, Sic volvere Parcas, Il diorama del mio labirinto, Caligola);
 -Vincitore del 1° Premio-6/a Rassegna dedicata a Cortona Storica Città d’Arte (Silloge: Dedicata a Cortona Storica Città d’Arte);
-Vincitore del 1° Premio Concorso “Parole ed immagini”Circolo Mellana/Boves; sez.: Poesia- prosa dialettale-lingue naturali (‘a vita è stupenna);
-Vincitore del 1° Premio “Versi di Cuore II Ed.”-Auxilium O.N.L.U.S.-Palermo: sez. poesia (La terza età);
-Vincitore del 1° Premio di Poesia e Narrativa A.I.C.S. (distinti in più sezioni):
Sez. poesia: …di un fiore di Venus
Sez. narrativa: L’Oasi.
-Vincitore del 1° Premio del Premio Nazionale di Letteratura e Teatro “Nicola Martucci”  6A ed. Città di Valenzano; sez. vernacolo: “’a vita è stupenna”;
-Vincitore del Premio Speciale-23° Concorso Letterario Internazionale “Giovanni Gronchi”-Pontedera, per il libro edito “Tetralogia”-Edizioni Stravagario 2009-Collana di Saggistica;
-Vincitore del Premio Speciale Concorso Letterario Nazionale XXVI ed. Agape 2007: sez. racconti (Nostalgia);
-Vincitore del Premio Speciale Maddaloni-Polis 2008: sez. vernacolo (“Areto all’orizzonte”);
-Vincitore Premio Speciale “Mecenate 2009”-fuori concorso-Artista più creativo del Labirintismo;
-Vincitore di Concorso Habere Artem-Aletti Editore-XI ed.: sez. poesia (Al mare);
-Vincitore di Concorso Parole in Fuga-Aletti Editore-IV ed.: sez. poesia (Sono stato empio);
-Vincitore di Concorso “Futurismo, cento anni dopo” (Edizioni Diversa Sintonia-Kaleydos Libri-Domist.net) Sez. poesia (Il Manifesto Futurista);
-Vincitore di Concorso I Porti Sepolti 2008-Aletti Editore-Narrativa (Apollo Sobbello);
2° Classificato III Ed. “Versi di cuore” Associazione ONLUS Auxilium di Palermo. Sez. poesia
(…scapigliata nuova la Musa; Selene d’argento; SantaRosa; A Laura);
-2° classificato-VI/a ed. “Premio Internazionale di Poesia Teramo 2009-Gino Recchiuti”-sez.lingue estere (C’est un nouveau jour qui va…)-Alto Patronato di: Ambasciata Americana in Italia-Ministero Pubblica Istruzione-Regione Abruzzo-Provincia Teramo-Comune Teramo;
-2° Classificato 1-a Ed. Tammorra D’Argento (SA)-Sez. Edito-“Quando l’anima parla”-Collana “Gli Emersi” Aletti Editore 2008;
-2° Classificato “Premio Internazionale di Poesia Teramo 2008-Gino Recchiuti”-sez. lingue estere (Life is wonderful); Alto Patronato di: Ambasciata Americana in Italia-Ministero Pubblica Istruzione-Regione Abruzzo-Provincia Teramo-Comune Teramo;
-2° Classificato-“Omaggio Festa della Donna-2009”-(She’ar Harahamim); Il QuadratoViareggio;
-3° Classificato-6/a Rassegna dedicata a Cortona Storica Città d’Arte (sez.poesia: SantaRosa);
-Menzione Honoris Causa Premio Internazionale di Poesia “Mons Aureus”-Città di Montelepre-Edizione 2008-Provincia Regionale di Palermo-Presidenza del Consiglio; (Venere luminosa);
-3° classificato Premio Letterario Agorà/Augusta-sez. poesia (Essere braccato);
-3° classificato Premio Nazionale Agape 2008-Sez. poesia (A Padre Pio);
-Diploma d’Onore-Trofeo Penna D’Autore 2009-sez. vernacolo (‘a mano tua; ‘a vita è stupenna;
A papà);
-Diploma d’ Onore 8° Concorso Internazionale Poetico Musicale 2008-Cenacolo Accademico Svizzera Tedesca-Basilea-Sez. poesia italiana (Mamma);
-Diploma d’ Onore 8° Concorso Internazionale Poetico Musicale 2008- Cenacolo Accademico Svizzera Tedesca-Basilea-Sez. narrativa italiana (Carlo e Irma);
-Diploma d’ Onore 8° Concorso Internazionale Poetico Musicale 2008-Cenacolo Accademico Svizzera Tedesca-Basilea-Sez. poesia in vernacolo (‘A mano tua);
-Diploma d’ Onore 8° Concorso Poetico Musicale 2008-Cenacolo Accademico Svizzera Tedesca-Basilea-Sez. poesia francese (Le bandonéon);
-Diploma d’ Onore 8° Concorso Poetico Musicale 2008-Cenacolo Accademico Svizzera Tedesca-Basilea-Sez. poesia tedesca (Deine Hand);
-Finalista alla II ed. del Memorial Internazionale Gennaro Sparagna: sez. poesia (Al mare-Naufrago-La stella);
-Finalista Concorso Clubautori-Trofeo Umberto Montefameglio- 2007-8 : sez. poesia (Grande Mazda);
-Finalista Concorso Premio Nazionale di Narrativa “Le voci dentro” ed. 2008: (Rubens-L’Oasi-Samantah-Matteo l’avvocato-Marcantonio Bellomo);
-Finalista XII Premio Nazionale Mario Dell’ Arco-Accademia Belli-2008-(sez. poesia italiana); (Dedicata a Mosè; Ma con la poesia; Nei miei sogni c’è…);
-Finalista XII Premio Nazionale Mario Dell’Arco- Accademia Belli-2008-(sez. poesia in vernacolo); (Ch’artro è ‘a pace?; ‘a vita è stupenna);
-Finalista Concorso Interrete-Prospektiva 2008 : sez. racconti (Marcantonio Bellomo);
-Finalista 1° Premio Letterario Giuseppe Garibaldi-Ass. Teanumtaurinorum 2008: sez. poesia (Dedicata a Mosè);
-Finalista IV° Concorso Letterario Maestro Rasa Calogero: sez. narrativa (Rubens);
-Finalista IV° Concorso Letterario Maestro Rasa Calogero: sez. narrativa (L’Oasi);
-Finalista IV Concorso Letterario Maestro Rasa Calogero: sez. poesia (Come in un turbine);
-Finalista “Un racconto per l’estate” 5a ed. Forum Culturale Borghetto Santo Spirito (SV): sez. narrativa (L’Oasi);
-Finalista Premio Cordici 2008 : sez. poesia (Preghiera-Grande Mazda-Dedicata a Mosè);
-Finalista 7° Premio Letterario Nazionale Gens Vibia-sez. poesia (…drudo germoglia);
-Finalista 7° Premio Letterario Nazionale Gens Vibia-sez. vernacolo (Arileggo poesie);
-Finalista XXXII ed. Premio Nazionale Accademia Il Fauno- sez. poesia (Farfalla dal sorriso di luna);
-Finalista Conc. Naz. Di Poesia Totus Tuus-Dedicato a Giovanni Paolo II-2008-sez. silloge (Preghiera; Dedicata a Mosè; Al mare; Non invocare Dio; …del Suo Divino Progetto; Tra le tante invocazioni allo Spirito Santo; Ma con la poesia; Papà; …della Sostanza Increata; Lager Belzec;
She’ar Harahamim);
-Finalista “Il Saggio 2009” Libro Edito “Labirintismo” Edizioni Stravagario;
-Finalista Accademia Internazionale Il Convivio- Concorso “Parole in versi” 2008-(Nazismo);
-Finalista MOICA Valle D’Itria 2008-Sez. narrativa (L’Oasi);
-Finalista MOICA Valle D’Itria 2008-Sez. poesia ( Una gleba deserta);
-Finalista VII Concorso Nazionale Vittorio Alfieri-sez. narrativa (L’Oasi);
-Finalista “Le voci dentro 2009” (Er monnezzaro e Cicerone);
-Finalista “San Teodoro 2009” (silloge);
-Finalista “Roscigno Vecchia-Va ed. 2009” sez. Vernacolo (Areto l’orizzonte; ‘a vita è bella; E’ natu juorno che va);
-4° classificato-Premio Primaverart di Lecce-2009- (narrativa: Er monnezzaro e Cicerone);
-4° classificato-“La poesia salva la vita”-Costigliole d’Asti-2009-sez. narrativa (Matteo l’avvocato);
-4° classificato Trofeo Bella Partenope VII Edizione 2008- (poesia-Venere luminosa);
-4° classificato Trofeo Bella Partenope VII Edizione 2008-(vernacolo-Areto all’orizzonte);
-4° classificato III Memorial Internazionale Gennaro Sparagna 2008-sez. poesia (Die leuchtende Venus; Dédiée à Père Pio; Eine mystagogische Liturgie);
-4° classificato III Memorial Internazionale Gennaro Sparagna 2008-sez. edito (E’ la voce del cuore-Collana “I Gelsi”-Montedit 2008);
-4° classificato Premio Quantarte è anche parola 2008-sez. poesia (…dipinge i miei sogni);
-4° classificato Ali d’ Aliante 2008-sez. poesia (Papà; Mamma;Preghiera);
-4° classificato Premio “Versi di cuore” II ed. 2008-O.N.L.U.S. Auxilim Palermo; (sez. poesia***);
-4° classificato Ali d’ Aliante 2008-sez. silloge ( Un sofoclèo atelantropo; …con le ombre del tempo; Come in un turbine; Una liturgia mistagogica; Rivedere, risentire; Il mio pensiero è…; Ha bisogno di requie; Come una trottola; …al taglio di Atropo; In quegli atri streptocori; Ma allora, chi?; Come in glauca notte; Ma cos’ è la stucchevolezza…; Anabasi; );
-4° classificato III Premio “Altre parole d’amore”-Salotto Letterario di Torino-sez. poesia (La tua mano);
-4° classificato e.a. XX ed. Concorso Internazionale G.G. Belli-sez. narrativa (Er monnezzaro e Cicerone);
-4° classificato e.a. XX ed. Concorso Internazionale G.G. Belli-sez. poesia (Preghiera);
-4° classificato e.a. XX Concorso Internazionale G.G. Belli XX ed. sez. vernacolo (A papà);
-Menzione D’Onore XV Premio Trofeo Penna D’Autore (Essere braccato);
-Menzione d’Onore al XIV Premio Internazionale “Trofeo Penna d’Autore” 2007-8: sez. poesia (Adriana-Mistiche tenebre-Piccola fiamma);
-Menzione d’Onore al XV Premio Internazionale “Trofeo Penna d’Autore” 2008-9; sez. poesia religiosa (…del Suo divino progetto);
-Menzione d’Onore Premio Letterario Alberto Tallone-2009: sez. Narrativa francese (Marc-Antoine Belhomme);
-Menzione di merito Premio Letterario Alberto Tallone-2008:sez. Poesia francese (Le bandonéon-La descente là-bas-C’est un nouveau jour qui va…);
-Menzione Speciale-Totus Tuus 2008- (Silloge),
-Menzione Speciale-Andrea Vajola 2008-Sezione Poesia;
-Menzione Speciale- Premio Primaverart di Lecce-2009( poesia. Essere braccato);
-Menzione Speciale-1-a ed. “La nuova poesia” 2009 di Antonio Maglio;
-Segnalazione di merito al VI Concorso Nazionale Vittorio Alfieri: sez. poesia ( La vita è stupenda-Sincero nei sentimenti);
-Segnalazione di merito al X Concorso Nazionale Teatro Osservatorio di Bari ed. 2007 : sez.
Poesia (Come a Valpurga);
-Segnalazione di merito al 6° Premio di Arte Mecenate 2008: sez. narrativa (Matteo l’avvocato);
-Segnalazione di merito Città della Spezia 2008 per il libro “Quando l’anima parla”;
-Segnalazione di merito XXV Premio Internazionale Cava dei Tirreni: sez. racconti (Marcantonio Bellomo);
-Segnalazione di merito XXV Premio Internazionale Cava dei Tirreni. Sez. poesia (Dedicata a Mosè);
-Segnalazione di merito 4° Concorso Nazionale di Poesia e narrativa “Voci 2009” (I.P.L.A.C.)-Sez. Libro Edito-“Labirintismo” Edizioni Stravagario;
-Segnalazione di Merito Concorso “Nicola Martucci/Città di Valenzano 2009”-Libro Edito “Labirintismo”-Edizioni Stravagario;
-Segnalazione di Merito VI Premio Letterario Nazionale “Libri Editi” “Parole Sparse Edizioni” 2009-Libro Edito “Labirintismo”- Edizioni Stravagario;
-Diploma di merito 1/a ed. Conc. Naz. “Parole e poesia” Formigine MO) (Farfalla dal sorriso di luna);
-Diploma di merito Concorso Nazionale XXVI ed. Agape 2007 (sez. poesia);
-Diploma di merito Concorso Versus Facere 2007;
-Diploma di merito 1° Premio Concorso “Parole ed immagini” Circolo Mellana/Boves-Sez. poesia-prosa dialettale-Lingue naturali (Areto all’ orizzonte-Ch’ artro è ‘a pace?);
-Diploma di merito- Alberoandronico 2008/9-( Silloge-Labirintismo);
-Vincitore di concorso “Parole in fuga” V-a ed. “…di un fiore di Venus”; (Aletti Editore);
-Vincitore di concorso “Habere Artem” 12-a ed. (Nazismo); (Aletti Editore);
-Vincitore di Concorso “Parole in fuga” V Edizione-(…di un fiore di Venus); (Aletti Editore);
-Diploma di merito-Concorso Nazionale Agape-XXIII ed. sez. vernacolo (Porvere de stelle);
-Diploma di merito-Concorso Nazionale Agape-XXIII ed. sez. narrativa (L’Oasi);
-Diploma di Merito-Concorso “Parole ed immagini/XIX ed.”-Mellana di Boves:
*sez. poesia italiana;
*sez. narrativa italiana;
*sez. vernacolo;
*sez. lingue naturali;
-Vincitore di concorso “Roma InCanti 2009” Aletti Editore (E’ ‘n antro giorno che va);
-
-Gennaio 2008 pubblicazione della silloge poetica “Quando l’anima parla”-
Collana “Gli Emersi” (Aletti Editore); “Maestro Lirico” Concorso Nazionale “Scribere, legere loqui” 2009; 1° classificato “Omaggio a Montepulciano Storica città d’arte-2° Classificato 1-a ed. Tammorra d’Argento (SA) 2009; Segnalazione di merito Città della Spezia 2008;
-Marzo 2008 pubblicazione della silloge poetica “E’ la voce del cuore”-
Collana “I Gelsi”. (Montedit)-1° Classificato 6/a Rassegna dedicata a Cortona Storica Città d’Arte-2° classificato “Liutprando e la Rocca di Desiderio-1-a ed.”
4° classificato III Memorial Internazionale Gennaro Sparagna 2008;
-Settembre 2008 pubblicazione del saggio sul Labirintismo “Il diorama del mio labirinto” edito dall’ Associazione Culturale Carta e Penna di Torino; Vincitore Big Gold Medal-Concorso Nero su Bianco 1a Ed.-2008-Accademia Francesco Petrarca (VT); 1° classificato “Omaggio a Van Gogh-Viareggio 2008”; Diploma D’Onore Cenacolo Accademico Europeo “Poeti nella Società” Delegazione della Svizzera Tedesca di Basilea-9° Conc. Int. Poetico Musicale;
-Dicembre 2008-Pubblicazione della silloge poetica “Teocentrismo”-Vitale Edizioni;
-Gennaio 2009-Pubblicazione della silloge poetica “Labirintismo”-Edizioni Stravagario:
Premio Speciale fuori concorso “IV Memorial Internazionale Gennaro Sparagna” come libro più premiato delle “Edizioni Stravagario”-Accademia Ass. Cult. Gennaro Sparagna, del Presidente Dott.ssa Irene Sparagna
Premio della Critica-Novo Vate 2009-Accademia Francesco Petrarca di Capranica (VT)
Premio della Cultura per meriti artistico-scentifici-XXXII edizione Trofeo Medusa Aurea-A.I.A.M (Accademia Internazionale Arte Moderna) di Roma
Premio della Presidenza “Sutrium et Borea-2009”
1° classificato “I sentieri dell’anima-2009”
Diploma D’Onore Cenacolo Accademico Europeo “Poeti nella Società” Delegazione della Svizzera tedesca di Basilea-9° Conc. Int. Poetico Musicale;
Finalista/Diploma di merito “Il Saggio 2009”
Segnalazione di Merito-4° Concorso Nazionale di Poesia e Narrativa “Voci 2009” (I.P.L.A.C.)
Segnalazione di merito VI Premio Nazionale Parole Sparse Edizioni;
Segnalazione di Merito Concorso “Nicola Martucci/Città di Valenzano 2009;
-Agosto 2009-Pubblicazione “Tetralogia” Edizioni Stravagario-Collana Saggistica
Vincitore del Premio Speciale-23° Concorso Letterario Internazionale “Giovanni Gronchi” Pontedera;
Premio Medaglia Aurea-Premio Internazionale 2009 A.U.P.I. (Albo Ufficiale Poeti Italiani);
-
-E’ presente nelle seguenti antologie:
-Vittorio Alfieri VI edizione; (La vita è stupenda; Sincero nei sentimenti);
-Gaetano Errico IX edizione (L’anima integra);
-Gennaro Sparagna II edizione; (Al mare; Naufrago; La stella);
-“Dedicato a…poesie per ricordare” Aletti Editore 2007 (Al tempo che passa);
-“Tra un fiore colto e l’altro donato” Aletti Editore 2007 (Il dolce araldo);
-Premio Letterario Città di Monza 2007: sez. poesia (Rileggo poesie) (Montedit );
-Concorso “Versi di cuore” Auxilium-II edizione); (La terza età);
-“Fili di parole” 1° edizione (Giulio Perrone Editore -2008)-poesia (Veliero relitto);
-Concorso Clubautori-Trofeo Umberto Montefameglio- 2007-8- (Grande Mazda);
-I grandi temi della poesia. L’amore. (Giulio Perrone Editore - 2008)-(Una gleba deserta);
-Premio Città della Spezia 2008 (Poesia “L’Orizzonte”-tratta dal libro “Quando l’anima parla”
Collana Gli Emersi-Aletti Editore 2008);
-I grandi temi della poesia. La Pace. (Giulio Perrone Editore-2008)-(Cos’altro è la pace…);
-Ali d’ Aliante III ed. 2008 (Papà; Mamma; Preghiera; Un sofoclèo atelantropo; Con le ombre del tempo; Come in un turbine; Una liturgia mistagogica; Rivedere, risentire; Il mio pensiero è…; Ha bisogno di requie; Come una trottola);
-VIII Premio “Parole sparse” (Una liturgia mistagogica);
-6° Concorso Letterario di Poesia-Panza-Isola d’ Ischia:sez. poesia italiana (A Padre Pio-La tua mano);
-6° Concorso Letterario di Poesia-Panza-Isola d’Ischia: sez. poesia in vernacolo (Areto all’orizzonte);
-Premio il Club dei Poeti 2008-Montedit; (In questo giorno);
-Premio Raffaele Burchi Biblioteca di Tromello 2008; (Una liturgia mistagogica; Un sofoclèo atelantropo);
-1° Premio Nazionale Letteratura e Poesia-Maddaloni-Città degli Angeli-2008; (antologia poesia in lingua italiana)
-1° Premio Nazionale Letteratura e Poesia-Maddaloni-Città degli Angeli-2008; (antologia in vernacolo)-(Areto all’orizzonte);
-1° Premio Nazionale Letteratura e Poesia-Maddaloni-Città degli Angeli-2008; (antologia poesia religiosa: Angelo custode);
-1° Premio Nazionale Letteratura e Poesia Maddaloni-Città degli Angeli-2008; (antologia racconti); (Rubens);
-XI ed. Habere Artem-“Verrà il mattino ed avrà un nuovo verso”-Aletti Editore; (Al mare);
-IV ed. Parole in Fuga-Aletti Editore; (Sono stato empio);
-I grandi temi della poesia. Il Tempo. (Giulio Perrone Editore-2008); (Essere braccato);
-Olympia Montegrotto Terme-2008; (Ogni fantasia barattero’);
-Albus edizioni-AAA poesie d’ amore cercasi-2008; (Il bandonèon);
-Zcomeamore (di Irene Caliendo)-Collana “Le parole per te”-Edito da Albus Edizioni-2008, (Il bandonèon);
-XII Premio Nazionale Mario Dell’Arco-Accademia Belli-2008-(sez. poesia italiana); (Dedicata a Mosè; Ma con la poesia; Nei miei sogni c’è…);
-XII Premio Nazionale Mario Dell’Arco- Accademia Belli-2008 (sez. poesia in vernacolo); (Areto all’orizzonte, Ch’artro è ‘a pace?; ‘a vita è stupenna);
-Edizioni Sabinae-Giovanni Paolo II-Santo subito; (A Papa Karol);
-Premio Francesco Moro Sartirana Lomellina 2008; (Ogni fantasia barattero’);
-Premio “Altre parole d’amore” Salotto Letterario Torino-2008; (La tua mano);
-IV Concorso Letterario Maestro Rasa Calogero: sez. narrativa (Rubens; L’Oasi);
-IV Concorso Letterario Maestro Rasa Calogero: sez. poesia (Come in un turbine);
-Il Giro d’Italia delle Poesie in Cornice 2008-Club degli Autori-Montedit (Preghiera);
-Poesie del nuovo millennio-Aletti Editore 2008-(Venere luminosa);
-Marguerite Yourcenar (Club degli Autori-Montedit) 2008 (…di un fiore di Venus);
-Forum Culturale Borghetto Santo Spirito “Un racconto per l’ estate” 5a ed. (L’Oasi);
-VI Concorso Letterario Nazionale “Fiori di campo” : sez. poesia (Dedicata a Mosè);
-Profumo d’ antan 2008- Poesia (Il bandonèon, Nostalgici ricordi/ L’ orizzonte);
Profumo d’ antan 2008-Narrativa (Struggenti malinconie/Nostalgia);
-Edi-Thon/Progetto Editoriale Fondazione Telethon; sez. poesia (Mamma-Papà);
-Premio Letterario Internazionale 2008-Città di Castellana Grotte-Vito De Bellis: sez. poesia (Papà);
-Premio Letterario Internazionale 2008-Città di Castellana Grotte-Vito De Bellis: sez. narrativa ( L’ Oasi);
-“Echi e sospiri d’ amore in Valle d’ Itria 2008” MO.I.CA: sez. poesia (Una gleba deserta);
-“Echi e sospiri d’ amore in Valle d’ Itria 2008” MO.I.CA., sez. narrativa (L’ Oasi);
-“Parole ed immagini” Circolo Mellana/Boves (‘a vita è stupenna);
-I Porti Sepolti 2008-Aletti Editore-Narrativa (Apollo Sobbello);
-8° Concorso Internazionale Poetico Musicale 2008-Cenacolo Accademico Svizzera Tedesca-Basilea:
-…sez. poesia italiana (Mamma);
-…sez. narrativa (Carlo e Irma);
-…sez. poesia in vernacolo (‘a mano tua);
-…sez. poesia francese (Le bandonéon);
-…sez. poesia tedesca (Deine Hand);
-Premio Internazionale di Poesia Città di Sassari 2008-L’ isola dei versi-Sezione linguistica (La descente là-bas);
-Concorso Nazionale di Poesia “Federico II, la Pace e i Poeti tra le Stelle”-Unione Astrofili Italiani-2008 (Cos’ altro è la pace?-Nei miei sogni c’è…-Venere luminosa);
-Premio Internazionale di Poesia “Mons Aureus” Città di Montelepre-Ed. 2008-(Venere luminosa);
-Premio ABICIZETA 2008-sez. narrativa (Matteo l’ avvocato);
-Premio Cordici 2008 (Grande Mazda-Dedicata a Mosè-Preghiera);
-Premio Nazionale di Poesia “Città di Civitavecchia” VIII ed. 2008- (Al tempo che passa);
-4° Concorso “Dedicato a…Poesie per ricordare”-2008 (Al tuo gioioso sorriso);
-Premio Letterario Agorà/Augusta 2008-(Essere braccato);
-Premio Letterario “Scrivere per sport”-Panathlon/Latina 2008; (L’ Oasi);
-Accademia Internazionale Il Convivio-Premio Santa Maria della Luce-2008- (Non invocare Dio);
-TA.TI. Edizioni-“Il suono del silenzio”-(Che risana ferite);
-I Poeti dell’ Adda 2008-Club degli Autori Montedit-(Adriana-Naufrago);
-XX ed. Premio Internazionale G.G.Belli-sez. narrativa (Er monnezzaro e Cicerone);
-VII Concorso Nazionale Vittorio Alfieri-sez. poesia (Mamma; Papà; Preghiera);
-VII Concorso Nazionale Vittorio Alfieri-sez.narrativa (L’ Oasi-Rubens);
-“Tra un fiore colto e l’ altro donato”-2008-Aletti Editore (E come il respiro);
-XVIII Premio M. Kolbe (Areto all’ orizzonte);
-VII Premio Letterario Nazionale Gens Vibia- (…drudo germoglia-Arileggo poesie);
-III Memorial Gennaro Sparagna 2008-sez. poesia (Neanche la bussola; Rifrazioni di stelle morenti; Assurde poesie; Al nulla gridare; La vaga tristezza; Sentirsi lacerati; La discesa laggiù; Ogni fantasia baratterò);
-Premio Internazionale di Poesia-Teramo 2008-Gino Recchiuti (Life is wonderful);
-Quantarte è anche poesia 2008- (…dipinge i miei sogni);
-La Poesia salva la vita ed. 2008- sez poesia ( …di un fiore di Venus; Venere luminosa; Dedicata a Mosè);
-La Poesia salva la vita ed. 2008-sez. narrativa (Samantah; Matteo l’ avvocato; Marcantonio Bellomo);
-Trofeo Bella Partenope VII Edizione 2008-(Areto all’orizzonte-Venere luminosa);
- Accademia Francesco Petrarca-1a Edizione “Nero su bianco” (…di un fiore di Venus);
- Accademia Francesco Petrarca-Premio Shalom IV Edizione (Nazismo);
-Accademia Internazionale “Il Convivio”-Concorso “Pensieri in versi” 2008-(Nazismo);
-XV Premio  Internazionale “Trofeo Penna D’Autore” 2008-9; Poesia religiosa (…del Suo divino progettto);
-2° Premio Domus Artis Mater-Sez. Poesia (Nazismo)-sez. narrativa (Apollo Sobbello; I ragazzi di San Lucio);
-“Parole in fuga” V-a ed. “…di un fiore di Venus”; (Aletti Editore);
-“Habere Artem” 12-a ed. (Nazismo); (Aletti Editore);
-MOICA Valle D’Itria 2008-(L’Oasi; Una gleba deserta);
-“Albingaunum 2008” (poesia italiana-Naufrago) (poesia in vernacolo-A’ vita è bell’);
-“Scrivere, legere, loqui”2009-“ Lacrime nei miei occhi” (Quando l’anima parla);
-Alberoandronico 2009-Silloge “Labirintismo”;
-Associazione Culturale Gennaro Sparagna “La festa della mamma”, (Mamma);
-XV° Trofeo Penna D’Autore (‘a papà; ‘a mano tua; ‘a vita è stupenna);
-“Parole in fuga” V Ed.-Aletti Editore-(…di un fiore di Venus);
-Karol Il Grande/Variae  2-a ed. 2009 (Dedicata a Papa Karol);
-“La nuova poesia 2009” (Farfalla dal sorriso di luna);
-Roma InCanti 2009-Aletti Editore (E’ ‘n antro giorno che va);
-Va ed. “IL Sentiero dell’anima” poesia “Rileggo poesie” tratta dal libro “Labirintismo” Edizioni Stravagario 2009”
-Parole in fuga VI ed./Aletti Editore “Resterò a guardarti”;
-“Dedicato a…poesie per ricordare” Aletti Editore 2009 “Dedicata ad Ecate Psicopompa”
-Premio San Domenichino 49/a Ed. (Dedicata a Mosè)
-“Il Federiciano 2009” Aletti Editore (Come fiocco di neve)
-“Emozioni d’inchiostro” Laruffa Editore (Le Moire)
-I Grandi temi della Poesia “Il Natale” Giulio Perrone Editore 2009 “Natale nel labirinto”
-*-
Opere selezionate e non pubblicate
-S. Maria della Luce 2009-Sezione poesia:“Narrami”;
-Premio “Poesia, Prosa e Arti Figurative Angelo Musco 2009-Sezione libro edito-“Labirintismo/Edizioni Stravagario” (stralci vari+recensione);
-1/a ed. Conc. Naz. “Parole e poesia” Gormigine (MO) (Farfalla dal sorriso di luna)
-
E’ presente nell’audio-libro  Premio Letterario“Poesie d’amore”-A.L.I. Penna d’Autore 2009 (Del tuo dolce bel viso);
-E’ presente sulla rivista letteraria “Stravagario emozionale” di Irene Sparagna; (www.irenesparagna.it)
-E’ presente sulla rivista letteraria Interrete-Prospektiva 2008;
-E’ presente su Italinemo-Riviste di italianistica nel mondo;
-E’ membro di giuria del concorso: ABICI-ZETA;
-E’ membro di giuria del concorso:  Premio Internazionale Stravagario Emozionale;
-E’ membro di giuria del concorso nazionale: Ali d’aliante (sez. narrativa);
-E’ membro di giuria del 2° Premio di Arte “Il Labirinto”;
E’ presente su numerosissime pagine-web-Internet, nazionali ed internazionali.
 
ANTOLOGIA DEL LABIRINTISMO
PRESENTAZIONE COMUNE DI MINTURNO 5 DICEMBRE 2009

 

MAURO MONTACCHIESI  OSPITE D'ONORE MECENATE PREMIATO IL 14 GIUGNO 2009
 
 
LABIRINTISMO
Mauro Montacchiesi
 
“Labirintismo” Edizioni Stravagario di Irene Sparagna-Poesia
 Prefazione del Prof. Massimiliano Badiali
Prefazione del Prof. Massimiliano Badiali, Presidente della ONLUS Mecenate di Arezzo, Ideatore e Fondatore del Labirintismo
Note critiche di:
Maestro Luciano Somma
Presidente Accademia Ass. Cult. G. Sparagna-Dott.ssa Irene Sparagna
Prof.ssa Insania Forgione
 
-Premio Speciale della Presidenza-Accademia Ass. Cult. Gennaro Sparagna, del Presidente Dott.ssa Irene Sparagna
Premio fuori concorso, IV Memorial Internazionale Gennaro Sparagna, quale libro più premiato del 2009, Accademia Ass. Cult. Gennaro Sparagna-Edizioni Stravagario
-Premio della Critica “Novo Vate”-Accademia Francesco Petrarca di Capranica (VT), del Presidente Dott.ssa Pasqualina Genovese D’Orazio
-Premio della Cultura-XXXII Trofeo Medusa Aurea-A.I.A.M. (Accademia Internazionale Arte Moderna di Roma)
-Premio della Presidenza “Sutrium et Borea 2009”
-1° Classificato “Il Sentiero dell’Anima 2009”
-Diploma D’Onore-9° Concorso Internazionale Poetico Musicale- Cenacolo Accademico della Svizzera Tedesca di Basilea
-Finalista- Diploma di Merito- “Il Saggio 2009” (Eboli)
-Segnalazione di Merito-4° Concorso Nazionale di Poesia e Narrativa “Voci 2009” (I.P.L.A.C.)
-Segnalazione di Meiro-VI Premio Nazionale Parole Sparse Edizioni
-Segnalazione di Merito-Concorso Nazionale “Nicola Martucci” La Compagnia del Mulino-Città di Valenzano (BA)
-
Presentazione testo “Labirintismo”
di Mauro Montacchiesi
 
Accademia Francesco Petrarca di Capranica (VT)
Premio Letterario
“Il Novo Vate” ed. 2009
Viterbo, Sala della Provincia, 10 settembre 2009
Patrocini:
Regione Lazio, Provincia di Viterbo, Comune di Capranica, Casa della Letteratura Roma, UPTE.
 
“PREMIO DELLA CRITICA”
 
“Il poeta riconosce gli inevitabili cambiamenti del poetare e li affronta coraggiosamente!”
 
Presidente del Premio: Pasqualina Genovese D’Orazio
Presidente di Giuria: Francesco Mauro
-
Presentazione testo a cura della Dott.ssa Pasqualina Genovese D’Orazio
Saggista artistico-letterario
 
-Inizio l’analisi del testo poetico “LABIRINTISMO” di Mauro Montacchiesi con in mente il pensiero filosofico di Giordano Bruno: <<Dio è un’unica identità di struttura, indi un’unica geometrizzazione cosmica…>>
Un testo che senza dubbio sarebbe piaciuto al sapiente Alessandro Manzoni, che tanto amava e sosteneva la “nuova lingua”, infatti questo nuovo modo di esprimersi, presente nel testo, rappresenta una “nuova libertà di pensiero”.
Un manifestare basato su un meccanismo “Hegeliano”, un automatismo metafisico, figlio di un idealismo alienamente ribaltato.
Il conflitto tra Libertà ovvero Spirito, e Necessità ovvero Natura (per Schelling “A”=”A” Assoluto, “A”=”B” Dio, ovvero rivelazione dell’Anima nel VIVERE) è fortemente presente nel piccolo tomo, ove pedagogicamente si alternano estrosi versi.
La noumenica idealizzazione si avvince e si convince nei concetti poetici dello scrittore, tensionandosi nel bisogno di noiarsi, contrapponendosi alla “Leibnizzazione”.
Questa brama di comporre appartiene al “nuovo figlio del secolo”, essere nutrito da vita oscura, incerta, nauseante, colpito da magistrale forza irrazionale, “scissante” in quel “SE’”.
L’evoluzione lirica di Mauro Montacchiesi, propone “ L’INCONDIZIONATO EVOLUZIONISMO SPENCERIANO”, che inevitabilmente si misura coll’inspiegabile “MISTERO”!
Poeti come il Montacchiesi, Nietzsche li avrebbe definiti “ESALTATORI”, e di riflesso li avrebbe racchiusi nel “NICHILISMO ATTIVO”, mentre Peirce li avrebbe postulati nell’ “ETNOMETODOLOGIA INTERPRETATIVA”.
 
DIORAMA DEL MIO LABIRINTO
MAURO MONTACCHIESI
Il Diorama del mio Labirinto (Carta e Penna Editore-Saggistica)
-
-Medaglia D’Oro alla Professione
Accademia Francesco Petrarca di Capranica (VT)
del Presidente Dott.ssa Pasqualina Genovese D’Orazio
-1° Classificato “Omaggio a Van Gogh 2008”
Centro Arte e Cultura Il Quadrato di Viareggio e
Associazione Culturale San Domenichino di Massa
-Diploma D’Onore “9° Concorso Internazionale Poetico Musicale”
Cenacolo Accademico della Svizzera Tedesca di Basilea
-Ex Silloge Saggistica “Tetralogia”
1° Classificato IV/a Ed. Premio Internazionale Gaetano Cingari
 Il Diorama del mio Labirinto
Prefazione: Il presente elaborato è costituito da 20 pagine formato A4. Inizia con un glossario dei termini parasintetici costruiti dallo scrittore. Segue con 13 riflessioni poetico-labirintiste, per continuare con il Diorama vero e proprio, che intende dare una descrizione ovviamente personale e congetturale del proprio labirinto e, per analogia, di quello umano in senso lato.
Il labirinto è sommariamente descritto come 11 specchi distribuiti sul corpo umano, che si trova in posizione supina all’interno dello stesso labirinto. Una parte centrale (testa, tronco e gambe),
due braccia (destra e sinistra). L’elaborato si conclude con due riflessioni poetico-labirintiste.
Glossario del Labirintismo
I termini parasintetici qui riportati sono stati coniati sulla base del Dizionario De Mauro-Paravia
e sulla base dell’ Enciclopedia Sapere. Alcuni accenti non sono esatti, perché mancanti su tastiera.
-
anatetico= da anà: verso l’alto, in alto+ thésis: posizione
aniloide= da an: alfa privativo eufonico+ hyle: materia+ oeidos: forma, somiglianza
aniloismo= da an: alfa privativo eufonico+hyle: materia+ ismo: stato, condizione
arrenoide= da àrrhenos: maschio+oeides: forma
atelantropo= da a: alfa privativa+ teles: perfetto+ànthropos: uomo
austrotropico= da austros: sud+trépo: volgere in direzione di
boreotropico= da boreos: nord+trépo: volgere in direzione di
cacotrofismo= da kakòs: cattivo+trofismo: nutrimento, stato di nutrimento
catatetico= da catà: verso il basso, in basso+ thèsis:posizione
cosmotesmosofia= da kòsmos:ordine, mondo+tèsmos: legge+ sophia: conoscenza
cryoplasto= da cryos: freddo, gelo+plassein: formare, da cui “cosa formata”
diedrico= da di: due+hèdra: base,faccia
egosofia=da ego+sophìa: coscienza, conoscenza, conoscenza esoterica
fenomorfologia= da phàino: far apparire, apparenza+morfologia
idiomorfismo: da ìdios: proprio, caratteristico+morfismo
infratetico= da infra: in mezzo, più in basso+thèsis: posizione
iperdolico= da iper+dolichòs: lungo
mesotattico=da mésos: medio mediano e da thésis: posizione
metabiosi= da mèta: con, insieme, aggregato, ecc…+biòsis: condizione di vita, vita
olomeria= da hòlos: tutto+méros: parte, porzione
olosofia= da hòlos: tutto, intero+ sophia= conoscenza, sapere…
ontotelismo= da òntos: essere, esistenza+ teles: perfetto
ortarchia= da orthòs: corretto, giusto, esatto, …+archo: essere a capo di
ortosofiognosia= da orthòs: corretto, giusto+sophia: conoscenza, credenza esoterica,
sapere+gnosis: conoscenza
ortotassia= da orthòs: corretto+taxis: disposizione, ordine, schieramento
ortotetico= da orthòs: diritto+thésis: posizione
pleomorfosofia= da plèos: in abbondanza eccessiva+morfo+sofia=esoterismo dalle forme
eccessive, abbondanti
proteimorfismo= da Protéus: divinità marina che assumeva molte forme+morfismo
sofiognosia= da: sophìa: conoscenza, credenza esoterica+gnòsis: conoscenza, percezione
stereocronia= da stereòs: spaziale, temporale+chrònos: tempo
steroide= da stereòs: spaziale+oeidos: somiglianza, forma, relazione
streptocoro= da streptòs: contorto+ chòros: spazio, regione
tanatoide= da thanàtos: morte+ oeidos: forma, somiglianza, relazione
teratofania= da téras/tératos: mostro+ phainestai: apparire
trimerico= da tri+méros: parte
xènoide= da xénos: strano, estraneo, stranieri+oeidos: forma, somiglianza
xifoide= da xiphos: spada+oeidos: forma
 
…di un fiore di Venus
Lentamente lascio calare le palpebre.
La mia mente inizia la sua catabasi,
inizia a percorrere le profonde, tortuose anse,
dei segreti, impenetrabili sentieri del mio labirinto.
La mia mente non vede, la mia mente ha percezioni
oggettivamente icastiche di quella realtà che non vede.
La mia mente ha percezioni sinestetiche
del buio che non vede, del freddo che non sente,
dell’umidità che non la penetra.
Poi, disperatamente, nel fondo del mio labirinto,
percepisce una botola che si disintegra,
una botola che la fa precipitare ancora più giù,
oltre quel fondo che credeva invalicabile confine,
centripetata da un maelstrom,
che la risucchia, nella percezione di un bènthos
e lì, paradossalmente, in un caleidoscopio di metazoi,
vede, sente, s’iebria di un fiore di Venus,
blandito da tèpide acque.
Questo simbolo di amore eterno,
ha ridato speranza alla mia mente,
che vagava in una brughiera di superficie,
che è colata a picco,
che non ha toccato il fondo soltanto perché è andata,
attraverso, oltre il fondo,
che è stata centripetata da un maelstrom,
per scoprire, per capire,
che ovunque, che inopinato, si può trovare l’amore.
Una liturgia mistagogica
 
Nel mio labirinto di specchi
si rifrange il glissando di una cetra orfica!
La mia scettica acatalessia
non mi comporta, invero,
di comprendere se sia lo stesso,
mitico aèdo Orfeo, col suo plettro,
a blandirne le corde!
E laggiù, in quel mio diorama,
in quella mia grande tela di scene dipinte,
dove giochi di luce tutto fanno sembrare reale,
ma dove tutto è una Fata Morgana,
laggiù,
nei penetrali, nei plessi più reconditi del mio labirinto,
avverto, senza vedere,
una liturgia mistagogica che mi centripeta,
che mi coopta,
ma che poi mi centrifuga verso l’ascetica anagogia,
verso la catarsi dell’ anima,
unici egressi dalla reclusione della materia!
Il mio pensiero è…
Orfèo, amico mio!
Smettila di far vibrare la cetra!!!
Ho bisogno di pace,
di chiudere gli occhi,
di scendere in fondo!
Voglio rivedere il passato,
voglio risentire le voci.
Rivedere,
risentire,
tutto ciò che non ho capito,
tutto ciò che non ho sentito.
Ed ecco, repentinamente,
si congela il mio pensiero.
Pensare, per me è indispensabile,
respirare, non lo è!
Io sono un aniloide(*),
anatematizzato ad essere un aniloide(*).
Il mio pensiero è
un cryoplasto(*),
una stalattite di ghiaccio,
la scettica epochè del mio aniloismo(*),
che perturbabilmente imperturbabile,
nulla accetta, nulla ricusa,
nulla afferma, nulla nega.
Così,
tra i paradossali meandri
del mio labirinto,
l’aroma vitale ancora respiro,
delle più sofisticate utopie.
(*) Aniloide= an-=senza;-ilo-=materia;-oide=uguaglianza, forma
=forma senza materia (paradosso esistenziale)
(*) cryoplasto=Cryo=ghiaccio, gelo;-plasto=cellula, cosa formata
=cellula, cosa di ghiaccio
(*)=aniloismo=…-ismo=essere come, condizione, stato
=stato senza materia
 
Un sofocleo atelantropo(*)
Tra utopia e chimera,
tento un’endoscopia del mio labirinto
e lì mi vedo come una stella nana,
compagna di viaggio
di una stella che non ha mai brillato!
E lì mi vedo come la deflagrazione
di un Big Bang che non si è mai espanso!
Sentimenti, pensieri, volontà:
sono elementi alieni al mio labirinto,
forse mai geneticamente immanenti!
E lì mi vedo, come Kirk,
il Comandante di un’ Enterprise mai costruita,
che naviga, senza navigare,
in un cosmo mai generato,
che naviga, senza navigare,
nelle psichedelie di un metempirico quid,
che ha fatto di me un sofocleo atelantropo!
------
(*)=Atel-=imperfetto*-antropo=uomo=uomo imperfetto
 
Ma cos’ è la stucchevolezza…
-
Oggi ho una sensazione di malessere,
un intenso desiderio di rigettare!
Sudorazione, salivazione eccessive!
Senso di repulsione, di disgusto,
causati dalla stucchevolezza degli stereotipi.
Ma cos’ è la stucchevolezza degli stereotipi,
se non la stucchevolezza del mio stesso stereotipo!?
Ogni istante trascorso adesso è diverso,
in quanto adesso non è prima!
Ogni istante è quello che è,
in quanto mai ce ne è stato altro simile!
L’ uguaglianza assoluta,
la corrispondenza perfetta,
esistono solo nel mio labirinto,
che fallacemente tutto,
adesso,
rende simile!
La realtà è un polimero,
ridotto a monomeri
ora uguali, ora diversi tra loro,
una serie di angoli ben definiti.
Ma il mio labirinto
difetta di nuovo di rifrazione,
di messa a fuoco,
e tutto ridiventa confuso, imperfetto,
e così, disperatamente, irrimediabilmente,
si disorienta e si perde nella foschia densa,
nella foschia umida del suo eterno diallelo!
Ma allora, chi?
-
Il mio labirinto è come un luogo
di dannazione e di eterno dolore
che mi sogghigna, negandomi, tuttavia,
pure il cinico, ma reale, quasi umano,
sogghigno dei demoni.
E’ l’alienazione farneticante di un cosmo abiotico.
Il tanatoide(*) itinerante coartato
a vagare effimeramente nel mondo della materia!
E’ l’esplosione di tutte le stelle
e galleggia nell’assenza di luce,
sconquassato da una tempesta cosmica,
non con una potenza divina che l’abbia ordinato.
Ma allora, chi?
E’ un’essenza priva di sé stessa,
che vaga nel buio di una notte mai calata.
E’ un’utopia, uno xenòide(*), un’ ossimoro(*) esistenziale,
che pensa senza pensare, che sente senza sentire,
che piange senza piangere!
La mia anima è spirata al suo primo vagito
ed il mio labirinto non l’ha mai incontrata!
---
(*)=Tanatos=cadavere*-òide=forma,somiglianza=simile ad un cadavere
(*)=xénos=strano,straniero,estraneo
(*)=contraddizione radicale
In quegli atri streptocori (*)
 
Ad orto
nel mio labirinto
vagisce una tremula stella
ad occaso
un’altra singultando si eclissa.
Nel mio labirinto
del mio unico Dio
del mio Dio universale
epifania mai v’è stata.
Laggiù
mai teo-
bensì teratofanie (*)
bensì psichedeliche chimere.
Adesso
soltanto reliquie di un chrònos
di un chrònos alieno ad ogni alfa
di un chrònos alieno ad ogni omèga.
Tutti i riverberi
dei miei teratoidi (*)
delle mie chimere
mie inscindibili ipostasi
chissà perché
sembrano avere
un sempre più sapido aroma.
Priva di luce
la ragione insiste a concimare
una terra solo un tempo ferace.
Alienato
il mio labirinto
coltiva la paradossale utopia
dei suoi ancestrali feticci.
In quegli atri streptocori
una stella neonata
altro non è
che un’ effimera vibrazione di luci.
La mia anima ha abiurato alla catabasi
negli inferi del suo labirinto.
Il suo
il mio labirinto
è tornato ad essere opaco
troppo catafratto
per la mia ormai anodina mente
nonostante i barlumi
di una neonata stella innocente.
(*) streptòs=contorto—chòros=regione
(*) tératos=mostro
Ha bisogno di requie
Il mio labirinto vuole fortemente, velocemente
alienarsi da questo posto.
Alienarsi da ogni cosa di cui ha già nozione.
Alienarsi da tutte le cose per cui nutre un sentimento.
Il mio labirinto vuole fortemente, velocemente
alzarsi in volo
e non per planare nelle favolose ricchezze di leggendari eldoradi.
Gli andrebbe di planare
in un misero pueblo o in un convento di clausura,
purchè non ricordino questo posto.
Il mio labirinto
prova nausea per queste facce increspate ,
si sente cristallizzato in questi vecchi stereotipi ,
si sente soffocare dall’aria stantia di queste ore monocolore.
Il mio labirinto
ha bisogno di requie,
ha bisogno di sentirsi un alieno
dalla sua ormai inscindibile maschera.
Il mio labirinto
ha bisogno che si interrompa la sua coscienza,
come sussulto esistenziale e non come quiete.
Una semplice palma su una battigia della Polinesia,
o addirittura una tenda su una balza scoscesa,
gli può garantire tutto ciò.
Sfortunatamente il mio libero arbitrio
non è capace di garantirglielo.
 
 
…con le ombre del tempo
Il mio labirinto
è smarrito
in questa brughiera deserta.
E allora,
cos’altro gli resta
se non il dialogo
con le ombre del tempo?
 
 
…come una trottola…
Il mio labirinto,
è un asse di rotazione
che su sé stesso come una trottola prilla,
solo in virtù di un’asimmetria delle sue cupe voragini.
Il mio labirinto,
è come un pianeta senza materia
nella cui orbita ellittica quella trottola prilla,
ma inutilmente
e soltanto perchè un’orbita
deve pur avere un pianeta per esistere!
Il mio labirinto,
è un abisso senza materia,
ma con i limiti imposti dalla materia!
Il mio labirinto,
è la leva d’appoggio di qualcosa
dove però non poggia nulla!
Come in un turbine…
Il mio labirinto sembra
il tourbillon di un inchiostro di pece,
il delirium tremens stereòide(*),
la rotazione illusoria
che circonda l’assenza di materia,
e in quest’ assenza di materia,
rimangono paradossalmente sospese
le sue platoniche anamnèsi,
le sue idee,
a lungo meditate nell’ iperuranio,
prima di questa nuova metempsicosi!
Come in un turbine, lì,
paradossalmente,
girano alberi, stelle,
vibrazioni di melodie aliene,
rapsodie parapsichiche!
Come in un turbine,
un turbine bièco,
come un tunnel che mai approda alla luce!
 
(*)=stereo-=spaziale -òide=suffisso aggettivante=spaziale
 
 
 
Come in glauca notte…
In queste ore, in guisa inopinata,
nel mio labirinto avverto un’ impressione
ineffabile, incerta,
ma verosimilmente, paradossalmente esatta.
Il mio labirinto ha inteso,
grazie ad un insondabile, arcano,
congetturale bagliore si stella,
come in glauca notte rutilante d’oro,
ha inteso che è il labirinto del nulla.
Del nulla, senza limitazioni o restrizioni,
del nulla.
Nella glauca notte rutilante d’ oro,
ho visto chiaramente che quello che credevo
un ammasso di cemento brulicante di vita,
era invece un gerbido, un terreno brullo, incolto:
una vera, desolata brughiera!
E l’ipotetico bagliore di stella
è diventato ex-abrupto
un riflettore bieco, torvo,
che ha reso icastico il mio vero labirinto,
scusso di qualsiasi firmamento.
Qualcuno si è impossessato della mia ipostasi
prima ancora del chaos primordiale
e l’ ha resa simpatica alle mutazioni accidentali!
Qualcuno mi ha obbligato ad entrare nel mio corpo,
per dare struttura al mio labirinto,
senza che io abbia fatto qualcosa ,
senza che io ne abbia dato il consenso!
-
 
…aculei di rosa canina
Il mio labirinto
è un grande dissimulatore.
Dissimula talmente bene,
che riesce a dissimulare
che sono aculei di rosa canina
quelli che effettivamente
lo trafiggono.
Il diorama del mio labirinto
Il diorama del mio labirinto è un’iconografia metempirica e geroglifica, che consta di 11 specchi sferici, allineati su tre rette di cui: una mesotattica (testa, tronco, gambe “l’androgino”), una complanare di destra (braccio destro: maschile, attivo, razionale) ed una complanare di sinistra (braccio sinistro: femminile, passivo, intuitivo). La retta mesotattica consta di cinque specchi, mentre le complanari di tre specchi ciascuna. Gli 11 specchi sono raccordati da isoipse meandriche. La retta mesotattica è iperdolica rispetto alle complanari, con segmenti ana-(testa) e cata- (gambe) tetici. Gli specchi sferici rappresentano topiche astrazioni metempiriche, anapodittici stadi di egosofia. Gli specchi sono singolarmente relativi a contesti oggettivi ed emozionali da me vissuti nella mia prosa. Gli specchi sono 11 precipui sostrati, ipostasi del mio anarchico proteimorfismo ontologico, capaci di omogeneizzarlo, di valorizzarlo, di totalizzarlo. Gli specchi sono afferenti tra loro in virtù di una teoria di isoipse meandriche: 3 latitudinali, 7 longitudinali e 12 secanti.
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Il diorama del mio labirinto è la pianificazione giusta la quale si è sviluppata la mia personale cosmogonia. E’ il limes catabatico lungo il quale la mia anima ed e la mia struttura ontologica sono approdate al loro attuale idiomorfismo. Il diorama del mio labirinto è anche il clivo anabatico, attraverso il quale la mia totale quintessenza ontologica può ritornare alla teleologia cui ogni cosa agogna: la Fruitio Dei, il contatto con il Divino, la pienezza di vita, la liberazione dai limiti! Il diorama del mio labirinto è una torre, le cui segrete allignano nelle viscere della terra, i cui merli penetrano il cielo. Dentro questa torre le essenze di luce, id est , le pleomorfosofie animano la mia struttura ontologica, si adergono, si inabissano senza interruzione. Dentro di essa si aderge, si inabissa anche l’autocoscienza della mia condizione umana.
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Per intermediazione del diorama del mio labirinto, mi giunge la linfa vitale della dimensione metafisica, che permea la mia struttura ontologica. Questa linfa vitale fluisce e cala attraverso
le isoipse meandriche e gli specchi sferici, divenendo sempre più diafana, disgregandosi, fino ad intridere la mia struttura ontologica, che non ne può prescindere per continuare ad esistere. Nel diorama del mio labirinto gemmano le implorazioni e le inquietudini della mia struttura ontologica
che brama Dio, che desidera scoprire nuove dimensioni, le dimensioni più sconfinate e divine
della sua duale anima. ….
-
Le tre rette del diorama del mio labirinto sono, in realtà, i tre percorsi di crescita della mia anima e, cioè: l’ energia razionale (complanare di destra), la misericordia (retta mesotattica) e l’ energia
intuitiva (complanare di sinistra). Soltanto la retta mesotattica, il mio “percorso sovrano”, ha il potere immanente di operare la sinapsi delle antitesi. Se privato della retta mesotattica, il diorama del mio labirinto viene relegato dentro confini algidamente manichei. Le complanari di destra e di sinistra personificano anche le due antitesi fondamentali di tutta l’ esistenza: quella maschile a destra e quella femminile a sinistra, dalle quali germina ogni altra polarità duale presente nell’ anima. Il precetto precipuo che ne scaturisce è quello di una fusione osmotica delle caratteristiche maschile e femminile sia all’interno della mia egosofia sia nei miei rapporti duali. Il peccato di presunzione si identifica nel voler conoscere profondamente la dualità senza aver prima maturato abbastanza esperienza della condizione di integrità divina, e senza aver prodotto tale integrazione all’interno del mio rapporto di coppia. Il male, in questo modo, propaga la sua essenza ferale.
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A causa del peccato di presunzione, il diorama del mio labirinto mi è stato a lungo occultato, per intercludere che io, con il morbo maligno di cui mi ero imbibito, avessi adito agli arcani, solo gnosticamente violabili, della vita eterna e, in siffatto modo, radicalizzassi il rizoma del male. Ho dovuto subire la falce della morte e la débacle della mia Turris Eburnea, del mio misoneismo, in quanto proprio questo, prima di rinascere dal chaos , io avevo concordato. Soltanto attraverso questi eventi nefasti, la mia ègra struttura ontologica avrebbe avuto modo di mitridatizzarsi dalla quintessenza letale del cobra, per tornare ad essere l’anima immortale che Dio aveva emanato. Ogni evento drammatico e tormentoso è l’opportunità impagabile per comprendere la latitudine del gap esistente tra la condizione astratta della mente e quella reale. Tuttavia, agli iniziati, è concessa una strada più agevole, anche se non totalmente priva dell’assenzio del dolore, che permette di gustare la felicità e la compiutezza del diorama del labirinto: la sofiognosia!
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In una delle mie precedenti metempsicosi ho smarrito lo stato di beatitudine. A causa di ciò non ho avuto più diritto di adito al diorama del mio labirinto, il quale resta l’esclusiva, irrefragabile replica alle mie istanze di universalità, felicità ed immortalità che mi sono anamnesticamente immanenti. Il percorso catabatico che mena al diorama del mio labirinto, è sorvegliato da due Entità di luce, da ognuna delle quali sgorga una lingua di fuoco. Questo non vuol dire che il percorso sia totalmente impraticabile. Le due Entità di luce hanno dei lineamenti metafisici, una dai tratti arrenoidi, l’altra dai tratti ginecoidi. Raffigurano le due topiche antonimie ontologiche e si manifestano sui niveau più elati dell’ egosofia. Man mano che le due polarità accorciano le proprie distanze, fino a conflarsi, le due Entità di luce dimettono il loro ruolo di “cerbero”, il cui dovere è quello di tenermi lontano se non ho il diritto di adito, ma che, al contrario, possono essere le monumentali colonne del propileo del diorama del mio labirinto. La loro energia diventa l’ubi consistam per me, che sto tentando di tornare alla Casa del Padre. …
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Non è comunque semplice. Le due energie di luce sono lingue di fuoco xifoidi, a due facce. Sono l’emblema del duplice annichilamento della mia Turris eburnea. L’esilio da una vita precedente e l’esilio in questa vita. Devo subire questo duplice annichilamento, con una duplice débacle, (corporea e animica, psicologica e umana), sentendomi solo, privato della presenza e del conforto di Dio. Si può parlare di una duplice défaillance, sia su un piano reale ed oggettivo sia su un piano di
intima fede. Un’ inconfutabile catarsi di iniziazione, che devo subire se voglio ritrovare la strada verso il Padre. Se dopo il dolore e l’esilio, la mia fede resta monolitica, se la mia Fruitio Dei ed il bisogno di verità assoluta permangono tetragoni, solo in questo caso mi viene concessa la visione del diorama del mio labirinto. Soltanto così avrò ritrovato la strada! E COSI’ E’ STATO!!!
Le lingue di fuoco sono volate in alto, lasciandomi adito al diorama del mio labirinto e si sono posizionate sull’architrave d’ ingresso al Tempio di Dio, della Conoscenza assoluta, ben oltre il diorama del mio labirinto. Ma lì, non mi è ancora concesso entrare! E’ il Tempio di Dio, della Conoscenza assoluta, della Ricomposizione dell’androgino, dei Giusti! Ed è lì che anelo arrivare,
ma prima dovrò prendere coscienza del diorama del mio labirinto.
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Consentaneamente a quanto già parafrasato, il diorama del mio labirinto altro non è che la pianificazione di Dio per dare struttura al mio microcosmo da inserire, alla fine dei cicli catartici,
nella logica definitiva del Suo Macrocosmo. Gli specchi sono la genesi della mia olomerìa ontologica, sia relativamente alla mia natura corporea sia a quella psicologica e spirituale.
Vediamo una sinopsi epigrafica della feno-morfologia del diorama del mio labirinto, prima di passare all’analisi dei singoli specchi. Intanto, l’elenco:-0) Nehvvuh 1) Nehluh 2) Rehreh 3) Kohpeh 4) Dyhtyhf 5) Lyhkahs 6) Vohqehs 7) Dehssuh 8) Luhf 9) Kyhtuhf 10) Nehmdahv .
Nella retta mesotattica, da Nehluh, lo specchio anatetico, si irradia il fulgore che permea e da linfa vitale agli altri dieci. Infratetico a questo, Nehvvuh, uno specchio arcano il quale, anche ricoprendo
un ruolo topico all’interno del diorama del mio labirinto, sembra nondimento essere una realtà aseistica. Da un punto di vista psicologico gli 11 specchi altro non sono che diverse condizioni della mia evoluzione psico-psichica. Lo specchio anatetico, Nehluh, è uno stato per me finora utopistico:
la totale metamorfosi emotiva, fisica ed espressiva nel trascendente. Sotto Nehvvuh troviamo
Vohqehs e, catatetici, Kyhtuhf e Nehmdahv. A destra di Nehluh, ortotetici, troviamo Rehreh, Dyhtyhf e Dehssuh. A sinistra di Nehluh, ortotetici, troviamo Kohpeh, Lyhkahs e Luhf.
Analogicamente parlando, gli 11 specchi sono 11 condizioni dell’anima, 11 fonti di energia che potenziano incessantemente, se si riesce ad entare in simbiosi con loro, nel percorso di ritorno verso Dio. Gli specchi sono diedrici, un lato è boreotropico (relativo alla vita spirituale) e l’altro austrotropico (relativo alla vita fisica). Questa definizione vuole essere prettamente convenzionale per dare un’ idea ma, in realtà, all’interno del diorama del mio labirinto non esiste dimensione, ergo, non possono esistere oggettivi punti di riferimento. Le caratteristiche sintetiche descritte fin qui, appartengono al lato boreotropico. Ma andiamo ad analizzare i singoli specchi dissertando, per ciascuno, di entrambe le facce, come già detto, da un lato spirituali, dall’altro fisiche.
 
 
N.1-Nehlum
Nehluhm boreotropico è il soprasensibile, l’indescrivibile, la fonte di tutta la luce che irradia gli altri specchi. E’ il contenitore di una struttura trimerica, che all’interno dell’anima significa fiducia in Dio, felicità mistica, volontà. E’ la causa primordiale, quella che supera tutte le apparenze.
E’ la semente che contiene la genetica evolutiva della pianta. Creatività. Potenza. Volontà. Fusione cielo e terra. Opposte polarità: attivo-passivo, maschio-femmina. Capacità relazionale con qualsiasi elemento. Evoluzione. Volere, idea, obiettivo. Il divenire. Piano intermedio. L’infinito: potenzialità latenti e palesi. Spasimo, coraggio, pathos-istinto. Purezza, integrità. Infinito in quanto non-finito.
Inizio di tutte le cose. Metamorfosi costante e antitesi. Doppia valenza. Immortale ektopos, tuttavia sostanza in trasformazione a livello reale. Possibilità di evoluzione o involuzione. Ogni possibilità
è subordinata all’uso che si farà del potenziale creativo o auto-creativo. Essenza, esteriorità.
Nehluhm boreotropico è parola, definizione del chaos. Scissione congenita, non ancora manifesta.
E’ la semente immortale, la semente-maschio, lo spirito appena nato. E’ l’ermafrodito sgusciato dall’ uovo cosmico. Ibrido di attivo-passivo. Eterno divenire. Palpitare della vita. Fiamme voraci della passione. Cielo. Creatività.
-
Nehluhm austrotropico è vigore, fortezza interiore. Anima. Penetrali di purezza. Vera essenza di sé. Recepire la propria sostanza significa abbattere le barriere. La corazza è superflua. E’ sufficiente
un’ organza per coprire. Il vigore spirituale ha soggiogato gli istinti bestiali. Senza violenza. Senza repressione. Gli istinti addomesticati, ma fieri, sono al servizio e non alla guida. Il soggetto individuale si confronta con l’ordalia della catarsi dell’orgoglio. Sentirsi il centro dell’universo,
che condurrà a scoprire ancora di sé e di tutto ciò che sta oltre il sè. Accettare che l’interazione con l’altro si realizza in virtù della grazia. E’ un cimento di forza. Lo scontro tra le antitesi può essere
conciliato. Le energie attive sono trasmutate e depurate. E’ l’incipit della metamorfosi, della palingenesi esistenziale che è un elemento costante nell’evoluzione del ciclo. Equilibrio universale.
Purezza. Mediazione tra i mondi. Metamorfosi che deriva dalla dinamica a spirale del cosmo. E’ il punto di penetrazione dell’energia cosmica per la formazione del nuovo individuo universale.
N.2-Rehreh
Rehreh boreotropico è la folgore dell’intuito, della rapida percezione. E’ il luogo dove il super-conscio si incontra con il cosciente. E’ la semente dei concetti, la riflessione interiore, in cui i particolari non sono ancora distinti. E’ l’abilità, l’estro di tollerare le contraddizioni, di pensare in maniera contorta, ma sincrona. E’ una condizione alla quale si approda soltanto a momenti e, tuttavia esige una notevole maturità e pratica di vita. E’ la condizione di “astensione dal giudizio”, poiché con la saggezza si avverte come la verità sia soggettivamente poliedrica. E’ l’annichilamento del sé. Ciò sta a significare che è possibile approdare alla sapienza soltanto annichilando l’ego, scissore e scisso. Addentrarsi nell’invisibile, nel cielo e dare struttura evidente a ciò che è indefinito. Austerità e discernimento come sostanze che vivificano, che tuttavia si possono trasmutare in un subdolo moralismo. Apertura alle energie cosmiche. Dissuggellare e suggellare i grandi arcani. Esternare il proprio sapere veicolandolo in verità. Coabitazione delle antitesi. Sesso. Procreazione. Incarnazione. Crinale tra il manifesto ed il non manifesto. Energia che promana dall’essere individuale.
Rehreh austrotropico è l’olocausto dell’ ego al fine di realizzare la relazione-comunione. E’ la comprensione, l’accettazione dell’abbandonarsi, del lasciarsi andare al fluire degli eventi. Adesso è evidente che nessuna cosa è fissa. Il nord ed il sud (vedi la mancanza di riferimenti all’interno del diorama del mio labirinto) , il cielo e la terra, sono soltanto proiezioni soggettive. Le radici dell’essere si inabissano indistintamente nel cielo e nella terra. L’anima ed il corpo hanno un valore equivalente. Tutto ciò significa tralasciare il vuoto dell’essere ed arrendersi dinanzi alle leggi della vita e della natura. E’ difficile. E’ stare in sospensione, ma con serenità. Struggente amore, privo di limiti.
N.3-Kohpeh
Kohpeh boreotropico è la morfòsi, il processo di trasformazione dei concetti, delle idèe elaborate da Rehreh. E’ l’ostello del pensiero dialettico, universale, sia nella sua struttura metafisica e platonica
che in quella pragmatica ed oggettiva. Si tratta di quella struttura di idèe che si basa sulle parole e che può essere interagita e condivisa in virtù della dialettica. Kopeh boreotropico è l’abilità di unificare nella propria personalità idèe e assunti eterogenei, metabolizzandoli e facendoli dialogare tra loro. Se Rehreh svolge alla perfezione le sue funzioni, l’attività mentale riesce ad agire simpaticamente ed attivamente sulle proprie emozioni, grazie alle verità rivelate e metabolizzate nella propria personalità. A stadi molto avanzati, Kohpeh boreotropico diventa veicolo di felicità,
diventa la trasduzione dell’ ortosofiognosia nella felicità di aver trovato tante risposte fino a lì
sconosciute. Kohpeh è procreazione, processo di formazione del seme, dell’embrione. È la natura druda che vibra. E’ il perfezionamento della sinapsi tra Nehlum e Lyhkhas (vedi dopoi DYHTYHF). I due aspetti entrano in contatto ed in relazione tra di loro. L’aspetto ginecoide inostensibile fa mostra di sé, quello arrenoide si edulcora venendovi a contatto. Kohpeh è tuttavia più marcatamente ginecoide, rigurgitante e procace, nondimeno incarnando un potere ibridamene fallico. La natura è fecondata dalla forza della semente. L’integrità del cuore è supportata dalla passione. Intelligenza. Relazione tra le fasi di sviluppo. Sentimenti vivificati. Forza creatrice attiva. Osservare la maturazione dell’embrione. Porta verso la realizzazione. Le membra non sono rilassate, ma pronte ad affrontare gli eventi. Rapporto tra elemento fecondato ed elemento che feconda. Lo spirito trafigge la materia. Fusione tra terra e cielo. Ortotassia cosmica. Realizzazione dell’unità, dell’androgino. Vaso comunicante tra le antitesi. L’esistenza fluisce. Triplice stereocronia. Ieri, oggi, domani. Il mondo, l’aria, il cielo.
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Kohpeh austrotropico è il rovesciamento della soggettiva realtà, germinata dalla distinzione dell’indistinto (Nehvvuh) a cui ogni cosa ritorna, al fine di compenetrare una più ampia realtà. Ergo,
è il nuovo avvento del chaos, che ha istanza di una pausa prima di andare avanti. E’ lo schiudersi di
una realtà inusitata con la presa di coscienza della conclusione e l’inderogabile presenza di spirito.
L’opzione, lo scegliere il nuovo percorso verso il quale orientarsi. E’ la pulsione che spezza lo stallo al cospetto di un’opzione di vita, di una lacerazione che catalizza la metamorfosi ontologica. E’ il lavoro buio, la trasduzione delle energie, che condurrà, per mezzo di un drammatico pathos, alla
palingenesi esistenziale, all’ ontotelismo. Kohpeh austrotropico, ammantato di nero, non offusca il panorama, l’epilogo del ciclo, bensì sullo sfondo, in mezzo a due trorri duali, brilla l’energia solare, foriera di una nuova alba. Kohpeh austrotropico è forte , non c’è forza che lo possa contrastare. Il suo simbolo è una bandiera, trait-d’union tra il cielo e la terra, anch’essa nera come il manto di Kohpeh. Sulla bandiera campeggia una rosa, emblema di vita. Kohpeh cavalca un drago le cui fiamme sono la morte, sono la vita. Il drago è bianco: il colore della resurrezione, del non manifesto. Gli occhi sono rossi, come l’essenza che vivifica lo spirito. Nascita. Morte. Una fase esistenziale è dolorosamente terminata, per dare l’avvio ad una nuova, ad un livello superiore. Proseguire invece senza aver terminato il ciclo antecedente, senza aver fatto tesoro dell’esperienza,
ergo, senza essere in grado di sostenere la metamorfosi che Kohpeh implica, può diventare un’ordalia insostenibile. Kohpeh non è uno specchio di sfortuna, ma di dolorosa crescita, di difficoltà oggettiva nell’accettare e subire il cambiamento esistenziale: INSTAURATIO FACENDA EST AB IMIS FUNDAMENTIS! Kohpeh è identificabile nel tredicesimo libro apocalittico. Ma Kohpeh è anche la potenza e la sublimità. Kohpeh è Gesù in mezzo ai suoi dodici Apostoli.
N.4-Dyhtyhf
Dyhtyhf boreotropico è l’amore. Si manifesta attraverso la filantropia e la liberalità, totali e sconfinate. Si tratta dell’amore per ogni cosa, indulgente e comprensivo. La vita è motivata dall’amore di Dio, che forma lo stereobate sul quale essa stessa si fonda. Il creato viene edificato sull’amore, sulla possibilità di polarizzare verso di sé, di indulgere, di alimentare tanto i buoni quanto i cattivi. E’ affetto, abnegazione, è il cuore che vuole avanzare verso il prossimo.
Dyhtyhf è il raggiungimento della perfezione, la materializzazione della generazione, l’ingresso nella realtà fisica, sensibile, ovvero dei sensi. E’ l’attecchimento della semente nella sostanza-terra,
la concezione dell’ embrione nel ventre, la materializzazione dell’ idea nel concreto. E’ lo spartiacque tra increato e creato. E’ la stabilità che racchiude, alimenta, difende la creazione, il creato. La diversificazione oggettiva attraverso la struttura (attiva) tuttora difesa dalla natura-terra (passiva). L’entrata nella carne. La maturazione. E’ il concetto di morte, inteso come nascita, come una transizione da una fase ad un’altra. Solidità. Staticità. Potenza in essere, consolidata. Il sangue è denso, è impulso. Armatura, protezione dalle tenebre nelle quali la creazione prende forma.
Compattezza che diverrebbe soffocante se non venisse raffreddata dall’acqua. Bipolarità. Potere duplice, diverso nella struttura, ricettiva e penetrante. L’idea si sviluppa. L’essenza della materia. Perfezione.Stabilità. Tangibilità. Sensibilità. Sostanza passiva non procreatrice, ma che ingloba tutto quanto procreato. Spazio. Spirale sferica. Ciclicità del tempo. La fermata minima per una meditazione d’obbligo.
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Dyhtyhf austrotropico è la ripresa del cammino interrotto. La speranza di una nuova alba è ininterrottamente presente, ma la strada non è breve ed è in ascesa. Bisogna sopportare, quanto basta per blandire e temperare le energie. E’ la coscienza dell’istanza di amalgamare equilibratamente le antitesi. L’anima è cosciente che le antitesi sono d’oro, divine. Amalgamare, equilibrare le antitesi. Interazione, sinapsi di energie equivalenti. E’ sufficiente aprirsi, recepire, riversare, per trasformare l’energia fisica e spirituale. Non bisogna trascurare le istanze materiali
e quelle non materiali. Ci si deve impegnare a fondo, attentamente, per miscelare le antitesi e diventare integri. Trasmutazione. Purezza. Rigenerazione. Tutto attraverso l’amore. Fusione di sacro e profano. Palesamento di corpo e spirito, tuttavia ancora scissi, che hanno bisogno di essere mescolati. Fluire di un elemento verso l’altro, di un elemento dentro l’altro per vivificarsi, facendo uso dell’energia scaturita dalle antitesi.
N.5-Lyhkahs
Lyhkahs boreotropico: la luce accecante di Dyhtyhf è eccessivamente forte per gli esseri soggetti a limitazioni e, nel caso questi venissero investiti dalla luce, verrebbero mortalmente ustionati. Così,
Lyhkahs si prende l’impegno di regolare e canalizzare la luce di Dyhtyhf. E’ l’energia adatta a mettere un confine o addirittura fine alla vita. Sebbene abbia delle sfumature non proprio positive,
se Lyhkahs non esistesse, l’amore non avrebbe modo di concretizzarsi, poiché non riuscirebbe a trovare un contenitore adatto. Lyhkahs è il fuoco che infiammato ed appassionato, scorta, segue l’amore. Se Lyhkahs non esistesse, l’amore risulterebbe soltanto un sentimento caritatevole e degno
di lode, tuttavia privo di forza, di energia creatrice. Nel cuore irradiato da luce divina, Lyhkahs diventa una virtù: la paura di Dio! Lyhkahs boreotropico è la gleba solcata dal vomere per accogliere la semente. E’ l’utero pregno di roride gocce che alimenta la gleba stessa. La requie, le tenebre, che profferiscono linfa alla semente. E’ l’accoglienza del ventre materno. E’ il diverso sé. L’ antitesi che centripeta, poiché alimenta, perfeziona. Le tenebre, che inglobano gli arcani imprescindibili della la sinapsi, dell’integrazione. La sofìa esoterica, gnostica…ètra, illibatezza, anima. Inconscio. Grande destrezza nel lasciarsi condurre dall’intuito. Rigogliosità. Consistenza. Saggezza. Leggi universali. I misteri dell’ aldilà. I cicli ritmati della natura. Sofia delle polarità. La gleba si squarcia e lascia entrare le due sementi dei principi maschile e femminile. Lacerazione, polarità. La sofìa che impone limiti e, quindi, ingloba. L’utero universale che si lascia penetrare dall’energia del creato per dare corpo all’individuo singolare.
Lyhkahs austrotropico è la negazione dell’anima, del divino. E’ lo sprofondamento nell’abisso dei
sensi. E’ l’indistinto, la nausea. L’ anima incontra seri ostacoli nella realizzazione della sua catarsi, della sua anagogia. Questo sprofondamento nell’abisso della materia è inderogabile evento per
rimbalzare verso la nuova anabasi. L’uomo è pure materia e deve tenerlo sempre in mente, altrimenti può rimanervi impantanato. E’ una metamorfosi eterogenea. Materia in corso di metamorfosi i cui effetti sono insondabili. Violenza della forza. Sbigottimento derivante contesti demoniaci. La passione può sortire paradossali sensazioni dionisiache, da baccanale o, antiteticamente:ascetiche. L’essere si trova al cospetto della propria anima, della propria VIS, ARS INVENIENDI. In virtù della dinamicità con la quale si cimenta con “l’altro”, risulta l’ impiego che ne fa: edonismo egoistico oppure sinapsi degli aspetti umano e divino. Questa è l’ordàlia ontologica che manifesta se l’individuo singolare e misoneista si è metamorfosato in individuo cosmico. In quanto individuo cosmico sarà ben consapevole di avere una duplice natura: umana e divina. L’incontro-scontro con l’altro, non privo di turbolenze e passioni, ne farà un essere nuovo, migliore. In quanto individuo singolare, l’ uomo ha l’obbligo di confrontarsi con “i limiti”, al fine di apprendere la distinzione e sarà distrutto o distruggerà “l’altro”. Imparerà ad accettare i doveri, gli obblighi che scaturiscono dall’ Eros, per tornare, come Araba Fenice, ad una vita inusitata, risultato della sinapsi con “ l’altro”.
N.6-Vohqehs
Vohqehs boreotropico è lo specchio che si assume l’onere di dare euritmia alle due antonimiche forme operative di Dyhtyhf e Lyhkahs. Vohkehs è un aggregato policromo, vale a dire la metabiosi
di eterogenee sfumature di colori e peculiarità, compendiati in una singola ipostasi. Si manifesta nelle multiformi impressioni avute ammirando la bellezza e l’euritmia delle forme. Vohqehs è misericordia, è l’amore senza confini che può elargire ricompense ed elogi, tuttavia anche biasimare
e castigare serenamente, laddove ve ne sia istanza e ,questo, per far si che il positivo si affermi sempre sul negativo, con un vigore vieppiù importante. Vohqehs è cuore! Vohqehs boreotropico è la coscienza delle antitesi, l’istanza di rinvenire un percorso che consenta alle due polarità di vivere ed operare insieme. Non è proficuo tenere segregate le due polarità, bensì è necessario metterle alla prova ed equilibrarle. Sindèresi, libero arbitrio, devono essere equilibratamente miscelati con istinto ed irriflessività. Egosofìa, consapevolezza di ciò che si deve o non si deve fare. E’ un cimento, un esame per iniziare il percorso, per fare esperienze. E’ la comparazione con il lato opposto della polarità, intrinseco ed estrinseco. E’ il punto cruciale. E’ una decisione d’amore: amor proprio ed isolamento da una parte, dedizione e collaborazione dall’altra. E’ Vohqehs il primo, vero confronto con la realtà. E’ l’effettivo comprendere che in questo viaggio non si è soli, bensì esiste anche l’altro, spesso ricco di istanze ontologicamente antonimiche alle nostre. L’esserci dell’ altro, non è più mera teoria, bensì realtà. Una realtà che non può più, non deve più essere ignorata e, questo, anche paradossalmente ricusandola, perché ricusandola, se ne prende comunque coscienza. Vohqehs è prendere una decisione, nella sua sostanza più profonda. Vohqehs può creare dubbio, lacerazione interiore e, per questo, far sentire fragile, penetrabile. Vohkehs è l’ordàlia dei sentimenti, è il togliersi tutti gli abiti, è la nuova scoperta, la saggezza per mezzo dell’ altro. E’ discernimento, disamina, scissione per, successivamente, integrare e migliorarsi in un’ unica entità. Il vero amore comporta la comparazione e l’esperienza per mezzo e/o con l’altro. Creazione. Percorso spirituale dello scisso che riacquista l’integrità. E’ l’antitesi dell’ essere umano con la divinità. E’ il demone del male che tenta di sedurre. E’ l’ordàlia del bene e del male.
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Vohqehs austrotropico: a posteriori dello sprofondamento “nell’” abisso dei sensi (Lyhkahs austrotropico) , si realizza lo sprofondamento “dell’” abisso dei sensi, che distrugge tutti i vincoli
incatenanti. Vohqehs austrotropico è la segregazione imposta da una troppo radicalizzata logicità,
vale a dire: eccessivo amor proprio! E’ il castigo che fa dolorosamente capire che c’è la possibilità di camminare in direzione dell’ altro costruttivamente, evitando di barricarsi dietro bastioni che recludono. E’ l’obbligo che viene dall’alto di trasformare il proprio modo di rapportarsi.
Orgoglio dell’intelletto, amor proprio che fanno sprofondare nel buio. Mancanza di oggettività nel discernimento, poiché si è smarrito il rapporto con il creato, con l’ambiente. Autoesaltazione,
autoinnalzamento verso il cielo, così remoti dalla realtà. Valori eccessivamente edonistici, materialistici. La superbia produce un devastante ritorno di fiamma che distrugge i bastioni dietro
ai quali ci si è arroccati e l’ Io superbo cade nel precipizio, nuovamente spaccato, lacerato. L’edonismo, i sensi, il materialismo, vengono così annichiliti. Il ritorno di fiamma è catarsi, è purificazione. Tutto è plumbeo, indistinto. Nausea, pretensione mentale che non conosce altro se non sé stessa. Edonismo, materialismo, eccessivo piacere dei sensi, cristallizzazione e fossilizzazione dei sentimenti. Cacotrofismo rapportuale. Il dolore può, deve rendere il pensiero
franco e scorrevole, aperto. Vohqehs austrotropico è un riproporre la scelta, la possibilità di differenziare e di differenziarsi in relazione all’altro. Quando ci si astrae e ci si aderge smisuratamente, quando l’amor proprio non conosce limiti, ci si ritroverà segregati, non capiti
e soli, terribilmente soli, con la seria probabilità dello sprofondamento. Ma tutto ciò pure se non si
prendono decisioni, se ci si relaziona dogmaticamente: gli altri sono tutti o.k., ma non permetto loro
di penetrare il mio mondo. L’inerzia, la mancanza di azione, precludono ogni interazione rapportuale, fanno del cuore una brulla brughiera che diventa l’antitesi del Divino in quanto “l’altro”. E tutto diventa un’avventura solitaria in questa dimensione, un’avventura solitaria che esacerba, che distrugge l’anima.
N.7-Dehssuh
Dehssuh boreotropico è l’abilità di concretizzare e propalare nell’ universo i sentimenti di Dyhtyhf,
procurando loro continuità e costanza, abbattendo le interclusioni che si interpongono agli onesti propositi. E’ perseveranza e risolutezza, è l’abilità nel trionfare, vale a dire il non farsi fagocitare, stordire dal successo. E’ l’impressione di certezza che permea colui che è consapevole di aver trovato il giusto ubi consistam. Dehssuh boreotropico è lo schieramento, la decisione relativi all’ iter da intraprendere, con la coscienza di avere la necessità di giungere a chiarimenti con “l’altro”, di giungere a chiarimenti tra il proprio sé e l’altro proprio sé. E’ il trionfo che scaturisce dall’ abilità nel relazionare e conciliare le polarità, collocandovisi in mezzo. E’ l’abilità nel padroneggiare i propri dualismi: attivo e passivo. Protezione dalla negatività. Ottima immagine di sé. Proseguire, non avere paura del destino, anche se sconosciuto. Pericolo, tuttavia, di tensione, di rigidità nel gestire i propri equilibri. La mente spazia nella realtà e nella concretezza. Possibile armonia. Il ciclo è compiuto. Si cammina adesso verso il rinnovamento. Dopo il completamento del ciclo, una pausa di riposo. Prima di continuare con il viaggio, bisogna riaccumulare energia. Incontro e fusione di attivo e passivo. Vibrazioni. Quintessenza della materia. La violenza e l’orgoglio sono domati. Le loro energie sono veicolate in direzione dell’armonia.
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Dehssuh austrotropico è il bagliore divino che illumina il percorso per venir fuori dal dualismo tra essenza umana e divina, alla base di cui si trova l’eccessivo amor proprio. Si è realizzato il riconoscimento del proprio dualismo. La vera energia, il vero vigore, consistono nella verità ontologica, nella sottomissione a questa verità, che deve essere alimentata e propagata. Euritmia universale. Fiducia, desideri, giuramenti. Attenzione, tuttavia, alle fantasie stravaganti, alle utopie.
Necessità e grande possibilità, di apertura agli influssi dell’ universo. Riconoscere la propria dualità,
da vigore, quel vigore che permette di trascendere i propri conflitti, per mezzo del rapporto e della sinapsi con energie eterogenee. La consapevolezza della propria forza, intrinseca e non estrinseca, da la possibilità di completare il proprio percorso in questa dimensione. Euritmia tra razionalità e sentimenti.
N.8-Luhf
Luhf boreotropico ha il dovere di reificare le impressioni che scaturiscono da Lyhkahs. E’ l’abilità attiva del soggetto, adattata al divenire delle situazioni estrinseche. E’ la rapidità della metamorfosi,
il confarsi ad inusitate istanze. E’ la capacità di accettare la sconfitta, vale a dire il non lasciarsi accasciare dai fallimenti, bensì far tesoro di questi e comprendere in quale nuova direzione bisogna andare. E’ l’intuito dei propri interessi e di una buona attività mondana. Luhf boreotropico è genuinità, naturalezza, serenità nei confronti del divenire.
Luhf discerne equilibrando. Lo spirito (Nehluhf) ha perfezionato la sua essenza (vedi: 11Nehmdahv) ed ora userà indistintamente per sé ed anche per l’altro sé, gli stessi parametri.
Luhf ha “captato le parole di un’ altra dimensione”. Le polarità sono bilanciate, omologhe. La parte destra è equilibrio, comando. La sinistra è capacità distributiva. Contenimento. Fede. Ricettività.
Qui non c’è da veicolare, da canalizzare, ma semplicemente da essere simile all’altro. Rigidità. Severità. Le polarità si sono fuse. Il soggetto si è emancipato dall’eccessivo amor proprio ed è diventato soggetto universale. L’ego si è addolcito. Il ciclo è compiuto. Fine dell ‘immobilismo.
Questa situazione conduce alla distinzione dei due principi come rinascita o come intemperanza.
Condurrà, nondimeno, ad una tempesta, edificante o annichilante, quale essa sia. Integrazione
o battaglia tra il dualismo? E’ la fertilità dell’aspetto passivo stimolato da quello attivo. L’intra=
pendenza soggettiva che ignorerà l’altro come equivalente. Rivelazione. Nuova realtà. Distinguersi. Soggettivizzarsi come coscienza di sé rispetto al prossimo. E’ il vigore che proviene dall’individuo
cosmico.
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Luhf austrotropico riconduce alle fasi periodiche della natura. Luhf austrotropico è l’indefinito e l’indefinibile. E’ l’umidità necessaria a stemperare il calore eccessivo. Per positivizzare i sogni,
è necessario prendere la strada che conduce al traguardo. La transizione nella materia è ormai lasciata alle spalle. Non si deve continuare a riesumare il passato e, questo, al fine di non impantanarsi nel mare magnum dell’ immobilismo. E’ inderogabile continuare il percorso, nella
consapevolezza che le tenebre sono soltanto defilate. Ergo, è probabile che si possa ancora sprofondare. E’ indispensabile riconoscere il proprio lato oscuro, relazionarsi con quella parte della psiche che da origini ad istinti e pulsioni. Il proprio lato oscuro deve diventare un amico e non continuare ad essere un nemico. Controllare i famelici impulsi bestiali. Una guida per l’anima.
Un trait-d’union tra il mondo immanente e quello trascendente. Vedere nella tenebre. Le polarità sono metabolizzate. Il rapporto con le tenebre è dunque indispensabile, al fine di disintegrare la materia e tornare a nuova vita. E’ la duplice sofia che procede attraverso quell’ essere appeso dentro
al chaos, quindi pure la decisione di abiurarsi, al fine di imboccare l’esatta direzione in armonia con
le fasi della natura. E’ l’altro lato, tenebroso ed insondabile, della luce. Poesia, malinconia, frustrazione, afflizione. E’ il posto irreale, la coscienza che si riflette, con i suoi lati bui, che defilano trappole e mistificazioni. Tuttavia può essere una fase di relax, di speculazione e di analisi, che mettono in condizione di ghermire delle nuànce che la luce del giorno renderebbe piatte. Invece, la luce di Luhf boreotropico sa essere fallace, apportare utopie e chimere. Ciononostante, l’utopia e le chimere possono diventare estro creativo, che alimenta l’intuizione e si lancia nel divenire.
N.9-Kyhtuhf
Kyhtuhf boreotropico è la sede ti ogni emozione, è la sostruzione arcana della soggettiva personalità, dei desideri reconditi, dei sogni, delle polarizzazioni emotive. Kyhtuhf è lo specchio che amministra il saper polimerizzare armonicamente ogni cosa che si possiede, per elargirla, per distribuirla e canalizzarla in direzione di un interlocutore adeguato, al tempo debito. Kyhtuhf amministra la sfera del sesso, la cui congrua manifestazione è la sostruzione dell’ individualità.
Kyhtuhf è la virtù della verità, interpretata come elemento inderogabile per un’ armonica concretizzazione dei rapporti con il prossimo. Kyhtuhf boreotropico ci riconduce all’ètra diradata di Nehvvuh: dalle prime luci del mattino l’evoluzione si indirizza verso le morenti luci della sera. Barricarsi in sé stessi o nell’ esperto sapere. Ricusazione degli impulsi. Integrazione delle polarità. Il cammino individuale è stato ultimato. Ha prodotto coscienza per mezzo della conversione degli istinti, da indipendenti , vale a dire”selvaggi” a “sottomessi”, vale a dire istinti passati attraverso la catarsi, da usare ora con senso del dovere. La pratica della vita ha prodotto saggezza, maturità. Tuttavia è indispensabile ponderare e analizzare. Il cammino lasciato alle spalle, che ha permesso di trascendere barriere e linee estreme, non deve produrre semplicemente astrazione, bensì deve spalancare una porta sull’universo che irradi completamente l’individuo. La vetta di un monte si aderge verso il creato, verso il luogo della trasformazione in altro elemento. E’ il luogo di transizione dal soggettivo all’oggettivo. E’ la fase che anticipa l’anastrofe ontologica di Nehmdahv (vedi n.10). Il lato bestiale si integra con quello divino. Il lato bestiale: la furia cieca, lo smisurato desiderio di conoscenza (finalizzata al potere) che esalta la boria. Il lato divino: energia positiva, paladina della giustizia e della sofia. Mistero. Eremitica elucubrazione. Il perpetuo ritorno a sé stesso. Canalizzazione verso un’ inusitata dimensione dell’egosofia, delle relazioni. Egografia profonda e completa, prima di intraprendere il percorso più elevato. L’assoluto!
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Kyhtuhf austrotropico è la quintessenza della vita, la palingenesi ontologica, il fulgore, la felicità,
l’intuito sollecito e brillante. Kyhtuhf è il propagatore di luce e calore. Kyhtuhf è il frutto dell’ ibridazione della logica e dell’ intuizione. Kyhtuhf austrotropico e Luhf austrotropico barattano sovente alcune loro peculiarità. Kyhtuhf è il conscio, Luhf è l’inconscio. Kyhtuhf è l’ apprendimento intuitivo, Luhf è l’apprendimento che scaturisce dalla riflessione. Kyhtuhf è energia vitale, che ascende al cielo. Kyhtuhf è propulsione verso la vita. Kyhtuhf è la fiamma che amalgama positivo e negativo. Kyhtuhf non porta abiti, non ha bisogno di abiti, perché è la quintessenza della purezza. Kyhtuhf è l’eternità dell’ amore. Kyhtuhf cavalca nelle tenebre (istinto) per portarvi sé stesso: la luce più pura(la ragione). Kyhtuhf austrotropico, senza i freschi vapori di Luhf austrotropico, desertificherebbe ogni cosa. Kyhtuhf austrotropico è lo specchio che annichilisce il mondo dell’occulto. Kyhtuhf è l’Apocalisse, l’illuminazione.
N.10-Nehmdahv
Nehmdahv è lo specchio estremo, l’ultimo. E’ la sintesi delle proprie aspirazioni, la sensazione, l’impressione di ciò che ancora difetta. E’ l’elemento che da una ragione e canalizza l’azione di ogni altra capacità, possibilità. Per coloro i quali sono depositari di operati lodevoli, Nehmdahv
è lo specchio dove la luce inverte la propria strada, dove, invece di scendere, sale. Per coloro i quali, invece, non sono depositari di azioni lodevoli, è lo specchio da dove si risprofonda nel baratro,
dove si sperimentano la miseria, la morte esistenziale. Questo specchio, animicamente parlando,
è l’espressione dell’umiltà, in assenza della quale, ogni manifestazione di potere si fonderebbe
sulla falsità, causa di inevitabile crollo. Nehmdahv è la realtà corporea, la più prossima ai confini del male e, quindi, è lo specchio che esige l’ortodossia del bene, proprio per evitare contaminazioni col male.
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Nehmdahv boreotropico è lo scorrere delle ore, del tempo. E’ il tempo delle somme, del perfezionamento. Il tempo di cui si necessita per adergersi e lasciarsi permeare dalle energie dell’universo. E’ la Dea Bendata che alterna le sue preferenze, che volubilmente innalza ed abbassa chiunque. E’ l’effetto delle proprie cause. Tollerarne l’onere, il fardello, esige vigore e compiutezza.
E’ intuizione bestiale, riguardo per la propria persona e per il creato. Tuttavia, l’onere, il fardello, non sono poi così pesanti. E’ necessario accettare gli obblighi che l’esistenza impone. Integralismo spirituale. Integrazione delle polarità. E’ il percorso in direzione della compiutezza, della totalità. La strada richiede duttilità, elasticità. Ci si deve scontrare ancora con le seduzioni del male,
con le occasioni. Bisogna avere l’ardire di guardare negli occhi il destino, di non lottare contro le sue influenze. Bisogna comprendere che si hanno delle responsabilità nei confronti del mondo.
Accettare il giudizio sulle proprie azioni. Nehmdahv è coscienza che “l’ammonimento” arriverà fino al sè. E’ la fine di un ciclo, l’inizio di un altro. E’ un tornare all’unità. E’ la perfezione, è la
chiave di interpretazione del cosmo. E’ la sorgente, il rizoma della natura immortale. E’ la perfezione che da lo sofia del micro- e del macro-cosmo. L’indistinto è stato marcato. Un inusitato ciclo indifferenziato sta per nascere. Nehmdahv è il dualismo ontologico, frapposto al cielo e alla terra.
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Nehmdahv austrotropico è il risultato del percorso che ha menato all’ intendimento ed all’integrazione delle polarità. Ogni elemento dell’individuo è attivo, felicemente, e osanna l’Essere ormai Divino, che ha terminato il percorso tra le nebbia oscura. L’Essere, ormai Divino, emerge dalla nebbia oscura ed è lui, adesso, a pizzicare la cètra, un tempo di Orfèo. Il glissando della cètra
sale dagli abissi del labirinto e vi torna ormai trasformato, purificato. Il glissando, che desta i morti dal sonno, vale a dire tutte le forze rimosse, represse. Il glissando che fa prolassare i bastioni,
vale a dire le inibizioni limitanti. Le rigidità si distendono. Nehmdahv è, allora, perfezionamento raggiunto, è il dischiudersi di un nuovo uovo cosmico, dal quale nascerà un altro Nehvvuh, per un nuovo ciclo e di un altro ancora e ancora…fino al giorno della purezza assoluta, che lo renderà degno di varcare i propilei del diorama del labirinto, dove accedere alla sofia gnostica, dove vedere Dio. Nehmdahv è il rapporto tra elementi eterogenei, la catarsi delle polarità. E’ la giusta
mercede per ciò che si è realizzato, nel bene o nel male. Nehmdahv può essere ricompensa o
salato conto da pagare. Nehmdahv elargirgisce in maniera equa. Nehmdahv è sofia gnostica,
è egosofia, è cosmotesmosofia! Nehmdahv è!!!
N.11-Nehvvuh
Nehvvuh boreotropico è la sintesi dei due mondi di pensiero: razionale e intuitivo. E’ l’inizio dell’abilità nel fondere ogni dualismo. E’ ciò che dovrà essere e che è superato. La vacuità, il displuvio tra passato e futuro. E’ viaggiare nell’aria rarefatta. E’ la mente deflegmata da formae mentis precostituite che rendono “diverso” sia in positivo che in negativo. E’ essere al di fuori da ogni struttura o conformismo. Una fase singolare dell’esistenza. E’ il vigore anabatico del pensiero. Mancanza di consapevolezza e, nel contempo, ardire di osservare e scontrarsi con la vacuità esistenziale. Il baratro. Avere fede nelle proprie psichedelie ed avere il desiderio di trasformarle in realtà. Rischiare, senza mete definite. Freddo cinismo nei confronti delle critiche o della realtà circostante. Fobia, gelosia, rabbia da parte di chi non riesce a comprendere. Necessità, tentazioni alle quali non si riesce a resistere e che diventano una prigione. L’anima-guida, l’intuito che allerta.
L’essenziale dell’esperienza, deflegmata da tutto ciò che è contingente. Impulso, ardire, alienazione.
Proseguire senza preoccupazioni emancipandosi da ciò che è diventato zavorra. Purezza, palingenesi animica. Nuova realtà, ancora priva di struttura e cromia. La voce della purezza. Libera espressione infantile. Inconsapevolezza nell’agire o fare del male. Il vuoto. Il chaos, il vuoto aprirsi
precedente alla creazione. L’indistinto, il nulla in cui tutte le probabilità sono defilate. Il privo di nome, l’uovo cosmico che racchiude l’ermafrodito.
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Nehvvuh austrotropico è l’ars inveniendi del cosmo. L’ortarchia. La compiutezza e l’integrità ontologica. E’ il rapporto delle uguaglianze. Sinapsi delle antonimie. Volere che non necessita di essere guidato. Purezza. Sacralità rivelata. Ciclicità della vita. Immortalità. Totalità. Ermafrodito.
Uovo cosmico. Non si avverte più l’esigenza di ascoltare la voce. La voce esiste. Porte Avatar.
Apoteosi della redenzione dell’energia universale. Energia diretta a formare l’essere individuale. Energia che promana dall’ essere individuale. Energia orientata alla creazione dell’essere cosmico. Energia che promana dall’essere cosmico. Olosofia gnostica. Sinapsi euritmica con l’universo.
Anabasi
Anabasi di un urlo agghiacciante
klimax che flebile nasce da
imi precordi d’ un labirinto plumbeo
urlo agghiacciante
che invade la mente
la mente
fiume abiotico velato di bruma
urlo agghiacciante
che rompe gli argini
che si aderge libero impetuoso
nell’etra priva di voci di suoni
nell’etra muta
urlo agghiacciante
finalmente libero dai limiti asfittici della materia
urlo agghiacciante
sinapsi tra
imi precordi d’ un labirinto plumbeo.
 
…al taglio di Atropo
Il giorno del mio funerale
chiunque vorrà
recitare il mio necrologio
dovrà tenere in mente
che tutte le gioie
che tutte le pene
che nel mio labirinto
saranno sgorgate
tra il suo primo vagito
e l’affanoso rantolo
che dalle vitali aure del giorno
obbedendo al taglio di Atropo
lo consegnerà ‘a cori d’ Eliso
saranno appartenuti a lui
e soltanto a lui
al mio labirinto!
 

 

  

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