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ARTISTI LABIRINTISTI NARRATORI NEL LABIRINTO |
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MASSIMO CAPPUCCIO L'autore non ha mai pubblicato alcuna opera , nè ha mai partecipato a concorsi letterari o iniziative edtitoriali E un bel giorno l’ Inconscio divenne padrone in casa dell’Altro . Da quando Freud ne aveva constatato il dominio silenzioso nella vita dell’ uomo, molte cose erano accadute. L’iceberg si era capovolto , la punta era finita sott’acqua e l’enorme corpo nascosto giganteggiava alla luce del sole in tutta la sua invadente imponenza. Le relazioni tra individui avevano preso a somigliare ad un desolato panorama antartico , dominato da enormi corpi galleggianti , spesso alla deriva, che si scontravano e cozzavano in un patetico e feroce valzer di ghiacci. Ognuno di questi imbarazzanti ammassi di acqua ghiacciata pretendeva ora spazio solo per sé , voleva solo per sé ogni raggio di sole , per sé tentava di catturare tutto l’ossigeno presente nell’aria. Un bellum omnium contra omnes da brividi , in ogni senso… E della povera Coscienza, maestosa cima un tempo emergente, non si seppe più niente. Qualcuno la immaginava immersa nel fondo di un nero mare , costretta da sola a contemplare , muta e impotente , deprivata del necessario contributo della montagna che ora era costretta a sorreggere , gli abissi di cui un tempo amava fantasticare, altri affermavano con raggelante certezza che fosse scomparsa per sempre, forse disciolta in quel nero mare , destinata a vagare in eterno insieme ad altri relitti dimenticati, segni ormai indecifrabili di chissà quali altre straordinarie e misteriose storie .Qualcuno sussurra di tanto in tanto ancor oggi che misteriosi vascelli smarriti si schiantano contro questi massicci ghiacciati. Parlano di profonde lacerazioni,squarci irreparabili e di attoniti e impotenti passeggeri che provano a lanciare disperati segnali di soccorso per le loro povere anime ,destinate ad essere inghiottite da un vortice gelido e spaventoso.
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