ARTISTI LABIRINTISTI

NARRATORI NEL LABIRINTO

 

 

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GLORIA VENTURINI
Dello stesso autore

 POESIA

 

Gloria Venturini  è di Lendinara (RO)
Momenti
Momenti, sono solo momenti.
La vita inesorabile scorre, tra le mani rimangono frammenti di tempo.
La mia anima danza a piedi scalzi sopra un prato vestito a festa, verde, si nutre dell’odore della primavera, dei colori e dei fiori. Le mie braccia ondeggiano nella trasparenza del cielo, certa di abbracciarti, consapevole che appartieni all’infinito. La mente inebria il mio corpo, aggrappata a lembi di nuvole, accarezzata dal vento tenue e tiepido.
Tu hai bussato alla porta della mia esistenza ed io ti ho seguito. Niente è dato al caso.
Il tuo sorriso ha riempito i miei vuoti, ha colmato i campi circostanti, ho riso di gioia, sino a piangere per la purezza cristallina del nostro grande amore, perché ero felice.
In un piccolo angolo di mondo ci siamo amati. Sulla terra fresca abbiamo tracciato i contorni delle nostre anime, per farne la nostra casa.
Nell’aria informe, figure di luce si muovono, è l’estasi delle nostre ali di gabbiani.
Nell’azzurrità del tuo sguardo ho sfiorato l’immensità del mare, fino a perdermi dolcemente, poi ho dormito sul tuo cuore.
 
Ti ho perso in una fredda sera d’inverno, in un tempo senza ricordo, come sabbia tra le mani la tua vita è scivolata via, tristemente, senza fare rumore.
Il solo pensarti non mi consola, è uno strazio ogni giorno, non c’è spazio per la rassegnazione.
Rimango qui, ore ed ore, fino a non avere più pensieri, a non avere più momenti.
Sento il mio universo abbracciare la follia.
Odio questo stupido tempo che mi occupa la mente, sino a confondere i miei passi deliranti con la realtà. Vorrei uscire, ma fuori è freddo, proprio come dentro.
Un grido silenzioso si perde nei colori inespressi di un amore strappato, nell’ansia imposta da note soffocate nel dolore.
Assisto impotente alla vita che passa, senza riuscire a cambiarne il percorso, senza un domani.
Vorrei fuggire da questi mondi fatti di silenzio, da quest’anima nera che mi tormenta e squarcia ferite, consumata da pensieri sovrapposti.
 
E muoio ogni giorno nella calma apparente del mio cielo azzurro, nei  tuoi sorrisi persi, lontani nella memoria. Amore mio, perché sopravviverti?
Attendo la neve che cancelli il biancore di questo volto spento, trafitto dal desiderio del paradiso. Vorrei essere ancora luce, ma mi confondo nell’ombra, vorrei avere ancora ali per volare, ma non riesco a vivere un solo momento senza di te.
Avrei voluto che tutto il tuo mondo fosse parte di me, così ci saremmo appartenuti per sempre, invece, mi hai lasciata qui, lontana dal mio orizzonte, che sei solo tu.
Le mie lacrime sono l’ultimo raggio di luce per te, che ora sei foglia nel vento, sussurro senza fine…
Piango,
e tu … non sei qui accanto a me.
 
Momento, è solo un momento, un volo infinito.
 

 

 

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