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MARCO
FRANCALACCI
"Il
labirinto è la ragnatela della nostra mente.
L'abbiamo tessuta, eppure vacilliamo ad ogni cambio
di direzione ed anche la più flebile vibrazione può
essere causa del nostro disorientamento. I frastuoni
del mondo esterno ci spingono a chiudere per sempre
il fragile bozzolo dei sentimenti, a rimanere
immobili, interrompendo la ricerca del punto più
alto da cui poter ammirare il disegno completo della
nostra trama. Mentre siamo in bilico sui filamenti
più oscuri del nostro pensiero, la musica può essere
la bussola scintillante ed irrazionale del nostro
io. Un ascolto estatico ci libera da questa
condizione di funambolismo, è capace di annullare le
distanze illuminando con una luce intensissima
l'intero labirinto. E' come trovarsi in un unisono
che chiarifica e allo stesso tempo abbaglia tutte le
sensazioni, le canalizza in un non-luogo unico e
svincolato dal controllo sordo del Super-Io. Gli
occhi si chiudono, la realtà è un sussurro
incompremsibile che fa da sfondo alla musica, la
quale ti spinge a fantasticare in una struttura in
abisso proiettata verso l'alto che fa rapidamente
perdere le tracce del suo percorso. Col silenzio
precipitiamo in caduta libera e ci ritroviamo di
nuovo a tessere la nostra ragnatela, esitanti e
sicuri solo nelle brevi distanze.Proviamo a guardare
verso l'alto per uscire dal dedalo, ma non capiamo
che è impossibile smettere di produrre i filamenti
che ci legano e fanno da eco al ribollire magmatico
che scorre sotto e al di fuori di noi. Il brivido
della musica sfibra l'infinita trama oscura,
estranea e unisce le voci dell'io in un tutto che
sembra inafferabile quanto indescrivibile. Riesce a
far vibrare e scioglie anche le corde più oscure e
profonde del nostro inconscio, quelle che non
ricordavamo nemmeno di aver generato".(Marco
Francalacci).
Marco Francalacci,
diplomato al Liceo scientifico (indirizzo artistico)
F.Cecioni di Livorno, ha conseguito la maturità nel
2004. Attualmente è studente al secondo anno di
Comunicazione linguistica e multimediale presso la
facoltà di Lettere all'Università degli studi di
Firenze. Ama la cantante Bjork e ad essa ha dedicato
un sito.
http://www.gorgeousbjork.altervista.org/
Pagan poetry
Pedalling through
the dark currents
I find an accurate copy
a blueprint
of the pleasure in me
Swirling black lilies totally
ripe
A secret code carved: a secret
code carved
Swirling black lilies totally
ripe
He offers a handshake
crooked
five fingers
they form a pattern
yet to be matched
Swirling black lilies totally
ripe
On the surface semplicity
but the darkest pit in me
is pagan poetry
pagan poetry
Swirling black lilies totally
ripe
Morse: coded: signals
they pulsate: they wake me up
from my
hibernate
On the surface semplicity
but the darkest pit in me
is pagan poetry
pagan poetry
I love him
This time: I'm gonna keep me all
to myself
This time: I'm gonna keep my all
to myself
(She loves him)
But he makes me want to hand
myself over
(She loves him)

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