ARTISTI LABIRINTISTI

 

 

MANIFESTO DEL LABIRINTISMO TEATRALE

Labirintismo: iI suono che risale dagli abissi oscuri di un mare di piombo, che scivola sulla sua superficie piatta e grigia per poi ascendere verso l'alto, fino a infrangere il muro del silenzio. Come la voce dell'attore che sbatte violentemente contro le pareti di un bunker, la sua mente, cercando fino allo stremo delle forze una via d'uscita da quel esecrabile e asfissiante cumulo di carne, in attesa di un gesto con cui fondersi. Ed è già passato.

                                                                                                 dr. Denny Bonicolini


Labirintismo. Un nome che evoca vertigini, quella sensazione di stordimento e perdita di equilibrio. Cerchi concentrici che ti si riversano addosso fino a soffocarti. Come gli anelli che certe tribù mettono al collo delle loro donne. Una sofferenza vicina alla follia. La follia in senso clinico intendo. C'è poi la follia dei poeti, degli artisti. Quella da cui tutto sommato è possibile uscire. E  se ne esce creando. L'arte è la sola via per uscire dai labirinti della sofferenza. Arte a 36 gradi. S Ma basta poco. Un tatto sfocato sulla carta. O un flebile suono che si distacca dal rumore quotidiano. Ed ecco un filo a cui attaccarsi per risalire le sabbie mobili. Si comunica.... E' arte.                                   

dr.ssa Barbara Cantelli


La mente umana, un coacervo di forze protese alla ricerca di un equilibrio omeostatico. Un labirinto di spazi e tempi che si creano e si distruggono in un perseverante divenire. A volta protagonisti, a volte spettatori cerchiamo di attribuire un senso anche laddove non esiste, nel tentativo di attribuire logica al caos. Ho cercato dentro un significato, e l'ho trovato nella visione che del mondo,come costruzione della mente. Questo potente mezzo che costruisce la vita, una mente fatta di infinite strade, un labirinto dal quale è impossibile uscire,come fare allora, per affermare un sè cosi potente da straboccare, se non attraverso un canto,un linguaggio fatto di simboli, ritmi, suoni che nascono da corde tese dell'animo non fatto di concetti ma di emozioni, compreso da chi come me, sa che da quel groviglio mai uscirà.

 Chiara Della Marta



La Logica e la ragione sono un labirinto che l’uomo disegna all’infinito per scongiurare il terrore di scovarne l’uscita. Mi piace con la scrittura avvicinarmi il più possibile a quell’uscita, perché mi fa provare un brivido, insolente e beffardo come le geometrie di Escher.Usci, Perchi e Princi.

Leonardo Settimelli

 

I GRANDI ARTISTI NEL LABIRINTO

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