SIGNIFICATO TEOLOGICO-MORALE DEL LABIRINTO

Con il termine di labirinto si indica un percorso difficile da attraversare, ma anche simbolicamente una situazione inestricabile senza una via d'uscita. Rappresenta quindi l'impossibilita' di recuperare la via maestra, di ritrovare l'equilibrio perduto.

Il labirinto infatti rappresenta il Caos e riuscire a risolverlo implica ristabilire l'ordine. La condizione umana può essere dunque assimilata al labirinto del microcosmo: è l'uomo che penetra all’interno e uccide il mostro, per raggiungere il corrispondente macrocosmo il Dio della Luce che sconfigge con i suoi angeli il male.

Risalire il labirinto e' dunque sconfiggere il caos e l'oscurita' dentro di noi, per riportare ordine e luce, ecco perchè sembra rimandare al percorso iniziatico di morte e resurrezione. La torre di Babele è il simbolo della malvagità del Minotauro-diavolo, a cui si oppone il Teseo-Cristo che sa vincere l'oscurità e risalire il labirinto del peccato universale.

 

P. Bruegel, Torre di Babele, 1563

Il labirinto evidenzia cioè, nella sua stessa forma figurale, quell’itinerario mentale che ha accompagnato l’uomo nella storia e nel suo tortuoso cammino di conoscenza.

"L'arte è il filo d'Arianna che permette la risalita dal labirinto". Prof. Massimiliano Badiali