IL LABIRINTO E L'AVANGUARDIA

 

 

Quando Virginia Woolf scrisse The Leaning Tower (1940), ormai l'avanguardia era un ricordo passato: la torre pendente dì cui parla è una felice metafora della differenza fra i vecchi scrittori dell'Ottocento e quelli della nuova cultura. Gli intellettuali infatti sentono la condizione effimera del loro ruolo. La stagione letteraria delle avanguardie storiche nasce nel 1909 con il manifesto futurista di Marinetti su Le Figaro e si protrae sino alla vigilia della seconda guerra mondiale. L'avanguardia si interessa di tutti i fenomeni culturali dell'arte: arte, letteratura, musica e cinema.

Se i decadenti rifiutavano la società per vivere la loro crisi da soli, l'avanguardia (Futurismo italiano, Imagismo inglese, Dadaismo e

Surrealismo francese) sviluppano componenti attivistiche e vitalistiche che approdano ad una polemica antipassatista. Se in

Inghilterra l'Imagismo non giunse mai ad un rifiuto delle migliori tradizioni culturali, il Futurismo invece si propone di spazzar via la

tradizione facendone tabula rasa colpendo il decadente, il morboso ed il tradizionale. Il futurismo si caratterizza, inoltre, da un

vitalismo, dinamismo, macchinismo che vogliono allontanare e distruggere l'io in letteratura. Ci si oppone anche al romanzo di cui si

teorizza l'abolizione, non si usa più la metrica tradizionale, ma le parole devono essere "in libertà" (paroliberismo) immaginazione

senza fili. Il linguaggio diviene labirintico come la condizione umana. Anche il movimento dadaista di T. Tzara si oppone alla

scrittura del romanzo. Il gruppo sostiene la alogicità e il non-sense della vita. La letteratura non è una cosa seria, perché "la pensée

se fait dans la bouche".

“ldèal, ldéal, ldéal

Connaissance, Connaissance, Connaissance

Boumboum,Boumboum, Boumboum"

La vita e non solo l'arte, non ha alcun senso. In "Pour faire un poème dadaiste" dice che per scrivere bisogna prendere un giornale

tagliarne le lettere ed appiccicarle insieme a caso: ecco l'opera d'arte.

André Breton con Aragon, Eluard, Desnos e Crevel fondano il Surrealismo. Dalla funzione protestataria di Dada, nasce la volontà, in

alcuni dei membri, di dar vita ad un nuovo movimento che si ponga finalità costruttive. Il surrealismo si basa sulla ricerca sperimentale e scientifica, appoggiandosi alla filosofia ed alla psicologia per liberare l'uomo dal labirinto. L'arte diviene il filo d'Arianna, espletazione dell'inconscio, della fantasia e della follia.. L'arte deve, per il gruppo, percorrere le zone sconosciute della psiche, la follia, il sogno, le allucinazioni. Con i surrealisti  rinasce il romanzo: il loro antiromanzo utilizza, a livello strutturale la scrittura automatica come mezzo. La scrittura automatica è un procedimento che non è un'operazione tecnica e casuale, ma una sollecitazione psichica dell'inconscio a liberarsi: vi si arriva solo tramite la concentrazione e l'isolamento. Il soggetto deve essere passivo e non controllare il processo che genera la scrittura. Lo  scrittore ,perciò, deve limitarsi a "apprécier le phénomène lumineux". (A. Breton- Manifestes du Surréalisme pag.357-358).

NADJA, romanzo di Breton, tende a coinvolgere il lettore e a portarlo in una avventura euristica, nella peripezia ambulatoria del sogno e del caso. L'antiromanzo presenta Nadja come la profeta, l'eletta attraverso cui l'ordine della parola si manifesta: ella, però; è “une âme errante" che racconta una storia di fantasmi.

L'io romantico si è trasformato in pazzia ambulatoria e delirante. L'io surrealista conosce il labirinto e la risalita dal dedalo

che diviene ricerca d'autocoscienza.. La follia di Nadja e il suo mistero sono una pura registrazione dello Stream of Consciousness, di epifanie dì storie senza storia, narrate da una voce impenetrabile.

 

 

 Prof. Massimiliano Badiali