ARTISTI LABIRINTISTI

IL LABIRINTISMO FOTOGRAFICO

Le sofisticate complessità  costituite da innumerevoli intrecci, fibre, molecole, legami, articolati condotti, labirintiche interconnessioni e impulsi, costituiscono un contenitore, il cervello umano, di altissime potenzialità intellettive espressive e creative, tanto che in un certo senso nella recente era moderna, l’uomo ha riprodotto nella macchina del “computer” il riflesso di se stesso. Considerato il simbolo assoluto della più alta tecnologia e del progresso, costituito anch’esso da grovigli di fili contorti, matasse intrecciate, combinazioni di codici, punti di connessioni, reti interattive e molto altro, il computer , come il cervello è anch’esso contenuto in un involucro relativamente voluminoso, ma in entrambi vi è insita una grandissima capacità e un altissimo potenziale creativo. Per irrazionali ed inspiegabili motivi, tuttavia, queste risorse spesso vengono destinate alla creazione di elementi distruttivi piuttosto che creativi…la mente dell’uomo che crea formule le tramuta poi in macchine esplosive, come il nucleare, che sta divenendo forza immane e furibonda che rischia di distruggere l’intera umanità e di cancellare tutto ciò che l’uomo ha prodotto e creato senza lasciare traccia della bellezza, dell’arte, della storia, e dei sentimenti che li pervadono. I labirintici e costanti intrecci tra pensieri positivi e negativi, che da sempre convivono nella mente e nel cuore dell’uomo, animano delusioni e dolori in forma sempre più crescente, e la recondita e segreta sfera dell’anima subisce traumi spesso irreversibili, così la malattia del male di vivere, acuisce contraddizioni e smarrimenti non solo interiori ma anche esteriori. Quelle minoranze di menti ragionevolmente pensanti, si attivano costantemente affinché venga  preservato e difeso l’habitat e il mondo in cui l’uomo vive, e inoltre si prodigano a dissuadere o trovare un “rimedio” per ridestare e “rinsavire” le “menti deviate” e restituire il “senno”, che permetterà all’uomo stesso non solo la sua salvezza, ma la prospettiva di un possibile futuro, preferibilmente più sano e sostenibilmente vivibile.                                     

Walter Tiezzi- prof.ssa Rita Carioti

Mi piace il labirinto, perché mi ci sento dentro e ne percorro i meandri , alla risalita in cerca di una possibilità di uscita: sentieri uguali, clichés consueti passo dopo passpo osservare il particolare farne memoria per ricalibrare le forze dall'inconscio al conscio, dal cosciente all'incosciente.

prof.ssa Stefania Scarpini

Sono labirintista perchè tramite la fotografia e la pittura cerco di esternare la mia dimensione oscura, tentando di connetterla alla vita reale, continuando incessamente a cercare il mio posto all'interno di una società massificata e spesso priva di stimoli.  La pittura potrebbe apparire meno introspettivamente labirintista a causa dell'utilizzo di immagini che differiscono dalla mia persona, ma in verità essa è  un indagine a tutto tondo sull'esistenza di altri esseri umani o spirituali e non solo su me stesso.

Michele Moricci

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FOTOGRAFI NEL LABIRINTO

RITA CARIOTI
(fondatore del Labirintismo Fotografico con LABIRINTO)

 

 

 

 

                                           FOTOGRAFI LABIRINTISTI
                            
   

 

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I VINCITORI DEL 2° PREMIO
I VINCITORI DEL PREMIO
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I GRANDI ARTISTI NEL LABIRINTO

 

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