VINCITORI SEZIONE POESIA
-
-
2° Premio Internazionale
IL
LABIRINTO
-
Il concorso è indetto e organizzato dalla Associazione
Onlus Mecenate
-
e dal Labirintismo Movimento Artistico e
Letterario
-
Il Premio IL
LABIRINTO è un concorso
multimediale. Tutti gli autori
partecipanti al Concorso sono stati
inseriti nel sito del Labirintismo e
le loro opere rimaranno sempre on
line in
www.labirintismo.it
Il concorso si ispira alle tematiche
dell movimento d'avanguardia
artistico-letterario Labirintismo,
che è "un modo di concepire la
vita attraverso l’arte. Dato che
l’uomo moderno si è inevitabilmente
arroccato nel proprio labirinto
interiore, impastoiato dal male di
vivere, l'arte deve porsi come mezzo
conoscitivo e terapeutico per far
uscire l’io dal labirinto (.....)Il
Labirintismo è una visione della
vita attraverso l’arte, che deve
liberare l’uomo dalla dominanza del
proprio Super-io(dal
Manifesto del Labirintismo).
Il
TEMA DEL CONCORSO E’ IL LABIRINTO UMANO DELL’INCONSCIO
L'arte è il filo d'Arianna
che permette l'esodo dal
labirinto: è il labirinto
zero (M. Badiali)
VEDI IL PREMIO NEL SITO DELLA
ONLUS MECENATE
GIURIA DEL PREMIO
-
COMMISSIONE DI GIURIA
-
La Giuria e’ composta
dai soci della Onlus
Mecenate e fondatori del
Labirintismo
GIURIA POESIA- prof.
Badiali Massimiliano
(Presidente), prof.ssa
Isabella Forgione,
dr.ssa Barbara Cantelli.
- IL GIUDIZIO DELLA GIURIA E'
INSINDACABILE.
1° PREMIO
Samuele Ferretti di Luco del Mugello (Fi)
Sbatte asimmetrico
-
-
Divora
ricordi e dolci parole
spazza via il sorriso e la ribelle
risata
solo
sbatte
assimetrico
ombre tra i capelli e il mento
letti di lacrime nel volto
sgretolano e tremano il corpo
solo
sbatte assimetrico
il suono della mia voce
tremolamente spicciola
essiccata alla luce scura della
paura
solo
eppure
tu
sei qui ... sai come prendermi
sai ancora farmi sbattere su questa
scogliera
tentacoli
burattino dell'oceano
il senso di un senza senso
intrappolato tra
la ragione e il cuore
incatenato nella promessa sferica di
un anello
ma io
vorrei
sentirti come me
averne la certezza
le tue lacrime
basta
mi basta ogni
giorno immerso
nella eutanasia della novità
grido muto
so che mi senti
chi
dei due ha la volontà più estesa ?
|
2 °
PREMIO
Alessandro Zanetti
Sotto la luce dentro l'ombelico
-
Ho conati di vita
Perché io io io io
e tu poi, per favore
non puoi
rompere gli indugi
temporeggianti
Se fossimo in caste
sarebbe
perfetto
Io con degli io e tu
con i tuoi
Vita per vita
per Te e per te
Che ne è dei miei?
Potrei mai essere un
pensiero ed
un agire univoco?
E tutto ciò che
scelgo porta ad una perdita
E tutto ciò che non
scelgo porta ad una sconfitta.
Dove? In quale
spazio e in quale tempo esprimere
le cose che voi non
capite
Perché solo in un
deserto per un’ora non basta
è troppo tempo una
vita poco tempo
E non pensate che
del mio
agire ve ne freghi
solo lo
spigolo che urta i
vostri preservativi?
Avete scatole ancora
integre da rompere!
E se le mie radici
sono inestricabili
è per perdermi sulla
vostra terra
e poter pompare il
sale che ricevo dal sole
e voi madri sterili
restituire la vita.
se si piaga ancora
la viscera sono
ancora vivo e un
conato dopo l’altro
emetto un lieve
grido
-
-
VEDI LA PAGINA
|
3° PREMIO
Assunta Laura Imondi di
Verona
Senza rete né fili
-
Rose di sole spine
tra crepe aperte
di cicatrici
invisibili e latenti
rammentano l’estate rimossa
dal desolato presente.
Percorsi labirintici
privi di fili
riconducono
al punto di inizio
che è termine
senza porto.
-
-
VEDI LA
PAGINA
|
4°
PREMIO
Anna Arlati di Osnago (Lc)
Labirinti, l'arte per uscirne.....
-
Mi spoglio di cieli apocrifi
come di vesti sudice
Danzo nuda nel vento
al canto delle Marmore.
Si animano spiriti estinti
lambiti da pelle nuova.
Muovo sinuose sinapsi
asfittiche in crani vuoti.
Sperpero il mio genio
petali di rosa sparsi
sulla via del Santissimo
orazione d’ibernata fede.
Squarcio invalicabili pareti
di ciechi vicoli d’amianto
con l’erculea forza
d’un battito di falena.
Evado dal labirinto
e dalle sue lusinghe
con mani da pianista
e tela avida di colori.
Scolpisco la vita nella carne
con labbra gonfie di neve
e una spina di rosa bianca
appuntata sul cuore...
-
VEDI LA
PAGINA
|
5° PREMIO
Ida Orlando di Roma
L'anno del gatto
-
-
Livido
cielo i tuoi occhi,
-
sazi
dell’amarezza di colui
che en passant li
incontra
-
sfuggendo
tra contorni rossi,rosa
e di mistico azzurro
-
al
tormento dell’orribile
trasformazione dell’oro
in metallo freddo
-
e del
paradiso in caldo
inferno.
-
-
Vive e si
agita nel tuo corpo una
regina annoiata,
-
che nella
notte con una mano
stringe il cappio al suo
segugio
-
e con
l’altra culla orgogliosa
la sua bimba viziata
-
dando gli
occhi laggiù al
piangere di una fontana.
-
-
Il cuore
moltiplicato per tutti i
tuoi vizi,
-
l’anima
che presta giuramenti in
labirinti infedeli
-
e le tue
mani, pietre rare,
pietre dure, creano e
distruggono armistizi.
-
-
Una
volta, una sola, crudele
e dolcissima creatura,
-
libera
quel tuo segugio,
distendi il palmo
-
mentre
dormono sepolti gioielli
nei tuoi occhi.
-
-
Lascia
cadere il sole ai tuoi
piedi, accogli me nel
tuo firmamento,
-
creatura
ansiosa d’amore e
fuggevole all’odio di
chi
-
corre ad
aprir il cuore tuo dai
suggelli della paura.
-
-
Come un
gatto finge il sonno per
godere delle carezze del
suo padrone,
-
io mi
fingo gatto per
ingannarti del mio
sogno.
-
VEDI LA
PAGINA
|
6°
PREMIO
Mattia Martinengo di
Torino
Elucubrazioni dell'inizio
Mischiando acrilici fluttuo
nell’irreale,
come una lucciola danzo
intermittente nell’oscurità
liberando la mente dalla
promiscuità del reale.
Etereo dissimulo la percezione
dello spazio che mi circonda,
preparo conati per l’infinità
che è assenza totale di forma.
Condizioni atmosferiche umorali,
sotto un cielo surreale
mentre la pioggia galleggia
in un grigio celestiale.
L’inno all’autunno che bussa
e
alla dignità d’esistere
nell’impossibilità di non
vedersi mai
se non
riflessi.
-
VEDI LA
PAGINA
|
7°
PREMIO
Giovanni Cicero di Sommacampagna (Verona)
Antitetici sembianti
-
Nere ombre
si alternano a bagliori
di luce psichedelica
e lampeggiano nella
mente,
in mortifere emanazioni
di ioni non assenti,
i pensieri tumefatti
della psiche in rivolta.
Perduti negli oscuri
meandri dei pensieri,
in vorticose ellissi
turbinano nel buio,
in uno stridere
lacerante
come di metallo
sull’asfalto,
antitetici sembianti
di vite apparenti
mai vissute.
E nel tormento notturno
d’un’anima inquieta
sembra che ogni cosa
emani da sé,
indifferente,
una gelida luce.
-
-
VEDI LA
PAGINA
|
8°
PREMIO
Stefania Gargano di Nocera Inferiore (Salerno)
Per sempre
-
Porte.
Infinite porte.
Spalancate,
socchiuse,
sbarrate.
Stradine impervie,
terrosi sentieri,
ridenti viali
si intricano,
si confondono,
si moltiplicano
nell’oscurità dell’inconscio.
Il tuo sorriso beffardo,
ormai consumato dal tempo,
il mio sguardo tenero
di candida bimba senza macchia…
Tutto si mescola
nella polvere dei ricordi,
nel labirinto delle stanze
oscure,
nello schiudersi di possenti
battenti.
Ed ecco,
io ora ti rivedo,
di nuovo,
con le tue ciocche arruffate
sulla fronte,
con i tuoi dolcissimi occhi
bugiardi,
con le tue labbra di miele.
E’ un attimo…
E
sei lì,
di nuovo,
intatto dallo scorrere impietoso
dei giorni,
dei mesi,
degli anni.
E
mi fissi…
Quasi volessi rammentarmi
quante volte
sono rimasta intrappolata
nella tua gabbia d’oro,
quanti baci
sempre troppo poco sinceri
si dileguavano nel buio
di lontane sere
che sembrano ormai troppo amare,
quante parole
sussurrate all’orecchio
sono state perdute nel vento
tiepido di Luglio.
E
ora sei qui.
Ancora una volta…
I
tuoi contorni si distinguono
nella penombra del labirinto
dell’animo mio,
accarezzati da una fioca luce.
Ma ecco che,
con un boato,
una tempesta improvvisa
mi pervade il cuore,
scuotendo
tutti i cimeli del mio passato,
tutti gli ostacoli disseminati
qua e là,
tutti i lenti cardini di porte
infinite.
E
così,
io vedo,
impotente,
che una scura porta
viene sbattuta,
con gran fragore,
dinanzi a te,
dinanzi alla tua smorfia
crudele.
E
tu sparisci,
finalmente,
per sempre.
-
VEDI
LA PAGINA
|
-
|